Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



lunedì 24 ottobre 2011

IL PROFESSORE HA MENTITO

C'è il 2 aprile 2011 sul calendario del
professore?
C'èra LUI  il 2 aprile 2011 in via Garibaldi
PROFESSORE?
C'èra il 2 aprile 2011 munnezza in Via Garibaldi
professore?
C'era il 2 aprile 2011 il compattatore con il polipo della TRADE ECO SERVICE che raccoglieva munnezza in Via Garibaldi professore?
C'era il 2 aprile 2011 munnezza in Via Garibaldi!
C'era il 2 aprile 2011 LUI in Via Garibaldi!
C'èra il 2 aprile 2011 l'auto di servizio della Polizia Municipale in Via Garibaldi!
C'era il 2 aprile 2011 il compattatore della TRADE che raccoglieva munnezza in Via Garibaldi!
IO il 2 aprile 2011 ero in Via Garibaldi che fotografavo le operazioni di rimozione dei rifiuti
da parte della Trade Eco Service
sotto la direzione di LUI.  
PROFESSORE PERCHE' HA CELATO LA REALTA'? COMMETTENDO COSI' UN REATO? "non dire falsa testimonianza"
Approvazione protocollo d’intesa tra i Comuni dell’Autostrada tendenti a stimolare una coscienza critica sui condizionamenti di “Cosa Nostra”.
Atto numero 13  del 12-05-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: delibera CC n.13.pdf (73 kb)

Il Consigliere Guttadauro ricordata la sua appartenenza alle forze dell’ordine e la sua costante attività nel combattere la malavita chiede come potrebbe egli sedere in questo Consiglio in presenza di infiltrazioni mafiose. Invita, laddove si ritengano sussistenti fonti di prova, a presentare opportune denunzie all’autorità giudiziaria; in assenza invita ad attenersi alle prerogative dell’organo consiliare.
Il Sindaco afferma che ancora una volta il Consigliere Caltanissetta conferma le sue preoccupazioni: come, infatti; in passato ha abbandonato l’aula in presenza di atti volti a contrastare il fenomeno mafioso, ancora una volta non ha la libertà di votare il protocollo non potendo esprimere una coscienza antimafia. Sin dal primo giorno egli si è assunto il ruolo di delegittimare un’Amministrazione libera e trasparente, ed in tal senso ricorda come egli nel fare un escursus sulla mafia dagli anni 1970 al 2009 abbia saltato un lungo periodo di tempo. La sua cattiveria risulterà priva di riscontro laddove all’assessore Cutino non potrà essere mosso alcun rilievo come nessun rilievo può essere mosso al Consigliere Mignano. Ricorda come nel 2004 il Consigliere Caltanissetta ebbe a fare un comizio a fianco dell’assessore Cutino decantandone le lodi; il ruolo affidatogli lo spinge a vivere in una situazione di disagio. Dichiara la propria assoluta disponibilità ad aprire gli uffici ad un’ispezione prefettizia cosciente della propria onestà e di quella delle persone che rivestono un ruolo all’interno dell’amministrazione, anche in qualità di funzionari, e che non soggiacciono ad intercettazioni.
L’assessore Cutino chiede scusa per i toni del proprio intervento ma le accuse che gli vengono mosse lo feriscono in modo personale sia nell’aspetto di amministratore, Consigliere comunale prima, Presidente del Consiglio dell’Unione, ma anche sotto l’aspetto personale avendo fatto della dedizione al dovere una propria ragione di vita personale e professionale. Si dimenticano le attività che egli ha svolto contro la criminalità organizzata in seno all’esercito italiano in cui milita. Le affermazioni e gli accostamenti non possono che suscitare la sua ira e ciò avviene costantemente laddove il suo nome viene accostato al termine mafia. I suoi atti concreti dimostrano come egli abbia messo in gioco la propria vita nella lotta alla criminalità.
Nell’espletamento dell’incarico di Presidente dell’Unione dei comuni insieme ad altri consiglieri elaborò e successivamente si adoperò per l’approvazione di un codice etico contro la mafia, tutt’ora vigente, che ha costituito una novità assoluta ed un fatto importante ben diverso dalla strumentalizzazione. Quest’amministrazione ha avuto, subito appena insediata, da vagliare la destinazione di un bene confiscato alla mafia proprio di proprietà di quella persona che gli causa l’accusa più volte ripetuta che risulta diffamatoria e strumentale. Egli ha avuto il coraggio di mostrare la propria libertà ed il proprio coraggio votando l’assegnazione, massima espressione possibile laddove la minoranza ha preferito defilarsi. Ricorda come si sia aderito al protocollo di legalità con la Camera di Commercio sugli appalti pubblici che è il vero punto di interesse della mafia. Sottolinea, elencandoli, gli atti importanti posti in essere dall’Amministrazione di cui egli fa parte stando sempre in prima fila. Non ha alcun bisogno, quindi, di costituirsi alcuna maschera laddove è in possesso di una coscienza antimafia.
Il Sindaco afferma che ancora una volta gli vengono indirizzate delle accuse ingiuste solo per aver avuto il coraggio di fare il Sindaco nell’interesse della gente che lo ha voluto, ribellandosi a chi lo voleva vincolare.
Il Vice Sindaco chiede espressamente se, a suo giudizio, all’interno dell’Amministrazione ci siano persone che abbiano rapporti con la mafia e chiede che in caso positivo ne vengano fatti nomi.
Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
Atto numero 11  del 12-05-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: delibera di CC n.11.pdf (45 kb)

Il Consigliere Caltanissetta chiede una rettifica della parte del verbale contenuta nella delibera n.10 del 29.4.2011, avente per oggetto “Discussione emergenza rifiuti”, laddove, causa il vivace dibattito, non è stata verbalizzata la domanda da lui fatta all’Assessore Cutino se sono stati realizzati nel corso del 2011 da parte di ditte esterne all’ATO PA1 interventi di raccolta e conferimento di rifiuti solidi urbani nel territorio di Isola delle Femmine in società della società consortile, domanda a cui l’assessore ha risposto che nessuna operazione di conferimento da parte di ditte esterne ha avuto luogo nel 2011. In seguito a tale affermazione il Consigliere Caltanissetta ha chiesto espressamente se fossero stati tuttavia realizzati interventi di raccolta da parte di privati in sostituzione dell’ATO PA1 ottenendo una secca risposta in senso negativo da parte del Sindaco.
L’Assessore Cutino contesta formalmente la variazione chiesta dal Gruppo di minoranza per la parte che lo riguarda espressamente, in quanto le eventuali rettifiche ed integrazioni del verbale possono riguardare solo proprie dichiarazioni e non possono in alcun modo riguardare dichiarazioni rilasciate da persone terze.
Discussione “Emergenza rifiuti”
Atto numero 10  del 29-04-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: delibera n.10.11 C.C..pdf (1085 kb)

Variante al P.R.G. adottato con delibera di C.C. n° 33/2008. Modifica articolo 22 (zone D1) delle norme di attuazione.
Atto numero 3  del 31-01-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 03.2011.pdf (347 kb)

Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
Atto numero 1
del 31-01-2011
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 01.11.pdf (343 kb)

Lettura ed approvazione verbali delle sedute precedenti.
Atto numero 2  del 01-02-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 002.10.pdf (23 kb)

Il Sindaco chiede che qualora il Presidente autorizzi la lettura della dichiarazione da parte del Consigliere Caltanissetta, questa per una corretta informazione del pubblico presente, venga preceduta dalla lettura dei documenti a firma del Sindaco a cui si intende replicare.
L’Assessore Cutino evidenzia come si senta leso e diffamato dalla dichiarazione testè letta dal Consigliere Caltanissetta che ribadisce precedenti accuse avverso le quali comunica di avere già sporto querela e preannunzia che non esiterà ad intraprendere ulteriori azioni querelatorie contro tutti coloro che si faranno portavoce di dette accuse altamente lesive ed infamanti.
Il suo passato, noto a tutti, è documentabile. Tutti sono a conoscenza della sua dirittura morale e dell’attività che Egli ha svolto, sin dal 2004, in qualità di Consigliere Comunale e di Consigliere dell’Unione dei Comuni. Tutti sono a conoscenza che egli si è fatto promotore presso il Consiglio dell’Unione dei Comuni dell’adozione del “Codice Etico contro la mafia”, dei cui dettami era pienamente cosciente e, condividendolo appieno, non solo si è battuto per l’adozione da parte dell’Unione dei Comuni ma si impegnò affinché detto codice fosse approvato da tutti e tre i Consigli Comunali facenti parte dell’Unione e in particolar modo da questo Consiglio che lo ha approvato all’unanimità.
In quell’occasione ebbe ad auspicare che detto Codice venisse esteso anche agli Assessori Comunali. Respinge, quindi, le calunniose e diffamanti accuse formulate nelle dichiarazioni del gruppo consiliare Rinascita Isolana, che risultano assolutamente prive di ogni fondamento. Esiste, infatti, un rapporto di affinità con il Sig. Bruno Pietro ma non sussiste alcun tipo di frequentazione, e di ciò sono perfettamente a conoscenza anche gli stessi consiglieri di Rinascita Isolana che bene conoscono la sua persona visti i rapporti intercorsi nel passato con alcuni di loro, come in particolare il Consigliere Nevoloso Benedetto. Ricorda come lo stesso attuale coordinatore del gruppo Rinascita Isolana Sig. Stefano Bologna, Sindaco uscente nel 2004, non ebbe alcuna remora ad accoglierlo come candidato nella lista civica dal lui stesso capeggiata pur esistendo, già allora, gli stessi rapporti di affinità oggi contestati.
La sua attività di Amministratore è sempre stata volta ad evitare di alimentare campagne di odio e si dichiara stupito e rammaricato per la situazione che si è venuta a creare per le accuse diffamatorie mossegli.
In merito alla richiesta di sue dimissioni avanzata dal Gruppo Rinascita Isolana, evidenzia come non sussistano, secondo la normativa vigente, i presupposti Giuridici - Amministrativi per ravvisare
condizioni di incompatibilità con la carica assessoriale da egli ricoperta, come del resto riconosciuto dal consiglio comunale all’atto della convalida dell’elezione alla carica di Consigliere Comunale. Mancando la frequentazione, mancano anche i presupposti di connivenza previsti dal codice etico. Ricorda come egli sia stato fra i promotori della proposta di assegnazione dell’immobile confiscato al Sig. Bruno Pietro all’Arma dei Carabinieri per la realizzazione della locale Stazione, dimostrando nei fatti la propria libertà d’azione e l’assenza di qualsivoglia condizionamento a causa del rapporto di affinità. In quella occasione, invece, il gruppo Rinascita Isolana non ritenne di dover appoggiare detta proposta ed abbandonò l’aula consiliare sottraendosi, di fatto, ad un atto doveroso ed altamente significativo per manifestare la volontà di combattere la criminalità mafiosa. Pertanto, alla luce di quanto esposto, dovrebbe essere il Cons. Caltanissetta a dimettersi non avendo avuto il coraggio di sostenere tale proposta. Anzi, ne chiede formalmente le dimissioni dalla carica di Consigliere Comunale per avere contravvenuto ai dettami del Codice etico contro la mafia approvato da questo Consiglio. Inoltre, respinge, categoricamente, l’accusa formulata dal Gruppo Rinascita Isolana in una precedente dichiarazione, secondo cui il proprietario del bene confiscato lo abbia sostenuto in campagna elettorale reputandola del tutto falsa e priva di ogni fondamento come, del resto, noto a tutti. Per le attività che hanno contraddistinto la sua azione amministrativa, per le campagne ambientaliste condotte a salvaguardia della salute e dell’ambiente, per il lavoro che svolge e per propria forma mentis, egli si dichiara lontano dalla possibilità di subire alcun condizionamento. Chiede, pertanto, alle forze dell’ordine di attenzionare la sua persona e i suoi comportamenti; del resto, egli è conosciuto da tutta la cittadinanza oltre che dagli stessi Consiglieri di minoranza che pretestuosamente lo accusano.
Lettura ed approvazione verbali della seduta precedente.
Atto numero 4  del 22-02-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 004.10.pdf (15 kb)

Il Sindaco, dopo aver chiesto ed ottenuto la parola, ringrazia il Cons. Caltanissetta per la sollecitudine che farebbe seguito ad un incontro tra il gruppo consiliare Rinascita Isolana e i vertici dell’ATO, ma la condivisione di un documento presupporrebbe un ampio dibattito che partisse da una dettagliata relazione, anche per obbligo di informazione del pubblico presente. Afferma che quest’Amministrazione non risulta avere alcuna morosità nei confronti dell’ATO, avendo contestato parte dei crediti dalla stessa vantati. In atto questo Comune è il solo ente facente parte dell’ATO che provvede regolarmente e mensilmente a corrispondere la somma prevista dal piano industriale 2006 pari ad € 75.000 circa. Assume l’impegno a proseguire nel regolare pagamento nella misura indicata, precisando che la maggiore somma richiesta è oggetto di valutazione da parte dell’autorità giudiziaria.
Per una migliore e completa conoscenza della situazione propone che venga convocata una specifica seduta consiliare alla quale invitare anche i rappresentanti di detto Ente.
L’assessore Cutino, chiesta ed ottenuta la parola, ed al fine di dare un contributo, dopo aver ringraziato il gruppo Rinascita isolana per la sensibilità dimostrata precisa che se i lavoratori della temporary hanno potuto percepire a dicembre le spettanze loro dovute ciò è essenzialmente merito di quanto corrisposto da questo Comune. Conferma che quest’Amministrazione ha sempre corrisposto le somme previste dal piano industriale adottato nel 2006 e ciò nonostante che i proventi della TARSU risultino di molto inferiori al costo del servizio. Concorda sulla necessità che la situazione dell’ATO rifiuti venga dibattuta in Consiglio al fine di poter acquisire ogni utile contributo da parte di tutti i gruppi consiliari.
L’assessore Cutino ribadisce che questo Comune deve corrispondere all’ATO le somme nella misura prevista dal contratto e da quanto nello stesso citato e non certamente quanto richiesto e fatturato indipendentemente dagli obblighi assunti. Solo in via successiva si verificherà l’esattezza delle prestazioni inserite in fattura e si procederà al conguaglio delle somme eventualmente dovute. Precisa che od ogni buon conto nelle more di definizione anche in via giudiziaria è stata avanzata alla Regione richiesta di anticipazione di cassa. Ribadisce come questo Ente, rispetto agli altri comuni facenti parte dell’ATO sia in una situazione di maggiore tranquillità.
Il Sindaco afferma che, per quanto a sua conoscenza, qualche fattura del 2007 e tutte quelle del 2009 sono state contestate e forse anche tutte le altre.
Variante al P.R.G. adottato con D.C.C. n° 33/2007 - Rettifica dei confini territoriali rappresentati nella cartografia del PRG.
Atto numero 6  del 22-02-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 006.10.pdf (15 kb)

Il Sindaco preliminarmente evidenzia come la proposta di fatto costituisca una presa d’atto di una situazione esistente in quanto si rende necessario regolamentare una zona territoriale non compresa nel Piano Regolatore Generale adottato dal Consiglio con delibera n°33/2007. Rappresenta come detta situazione sia scaturita dal fatto che il redattore del PRG ha lavorato su una cartografia inesatta.
Il Cons. Dionisi evidenzia come detta cartografia inesatta sia scaturita a sua volta da un’aerofotogrammetria fornita dall’Ufficio Tecnico in forma ufficiale al progettista, senza che la stessa prima della consegna fosse stata collaudata. Di detto errore ci si è resi conto solo nel 2007 dopo l’adozione del PRG. A seguito di incontri con funzionari Assessorato Regionale al Territorio si è concordato che per la risoluzione del problema il Consiglio Comunale procedesse ad una rettifica del PRG già adottato, ponendo a base delle proprie valutazioni le mappe catastali.
Discussione in ordine alle richieste del gruppo consiliare “Rinascita Isolana” su asserite “infiltrazioni mafiose”.
Atto numero 8  del 12-03-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 008.10.pdf (24 kb)

Il Sindaco chiede di conoscere se l’infiltrazione cui si riferisce il gruppo “rinascita isolana” ha valenza storica ovvero se invece abbia ripercussioni sull’attuale attività amministrativa.
L’Assessore Cutino afferma di aver già chiarito la sua posizione nella seduta consiliare dell’1.2.2010, ma, pare, che le sue affermazioni non siano state comprese appieno. Ritiene grave il comportamento del gruppo “Rinascita Isolana” laddove questo asserisce in maniera categorica la presenza di infiltrazioni mafiose. La loro relazione parte da un’analisi riconducibile all’ultimo ventennio senza evidenziare atti ben circoscritti basati su una disamina di congetture prive di riferimenti certi ed attuali. L’accusa non viene giustificata con atti, per cui la dichiarazione risulta denigratoria e non potrà che dar luogo ad ulteriori querele Dal punto di vista giuridico amministrativo non sussistono situazioni di ineleggibilità ed incandidabilità a suo carico, il legislatore pone dei limiti ben precisi alle possibili cause di incompatibilità, tra queste rientra la parentela o affinità fino al secondo grado con condannati per mafia ed in tale situazione egli non rientra affatto; in ogni caso, tiene a sottolineare che il suo caso afferisce ad una situazione di affinità che dal punto di vista giuridico amministrativo, appare ben diversa; ne consegue che le affermazioni del gruppo risultano essere calunniose e diffamatorie; del resto analoga situazione familiare potrebbe essere rilevata a carico del Cons. Mignano; ma il Cons. Caltanissetta si stupisce di quanto accade nella parte avversa, ma non guarda a quanto accade all’interno del suo gruppo di appartenenza laddove persone rispettabilissime si trovano ad avere anch’essi parenti condannati per mafia. È notorio che gli intrecci di parentela ed affinità in una piccola comunità possono essere molteplici e non è giusto che le colpe di un singolo componente ricadano sull’intero ceppo familiare. Nella relazione vengono citati fatti passati che nulla hanno a che vedere con l’attuale Amministrazione. L’unico atto serio che questo consiglio Comunale è stato chiamato a votare è stato l’assegnazione di un immobile confiscato alla mafia. Il fatto che il gruppo “Rinascita isolana” non abbia partecipato alla discussione dovrebbe comportare le dimissioni del capogruppo, Cons. Caltanissetta.
Riafferma con forza di non aver scheletri nell’armadio e di poter procedere a testa alta sia in funzione della propria storia personale che di quella professionale, confermando di aver sempre operato per il bene della collettività.
Ribadisce la richiesta di dimissioni del Cons. Caltanissetta per essersi costui rifiutato di partecipare ad una decisione di rilevanza politica nella lotta alla mafia. Vero è che la competenza all’assegnazione dell’immobile ricadeva sul Sindaco, ma questi ha voluto dare un segnale forte, dando al Consiglio la possibilità di esprimersi sull’argomento, essendo il Consiglio Comunale l’Organo che maggiormente rappresenta questa collettività.
Nel votare di destinare l’immobile confiscato alla mafia nel nostro territorio, destinandolo a Caserma dei Carabinieri l’Amministrazione e il gruppo consiliare di maggioranza hanno dato dimostrazione della propria libertà e dell’assenza di condizionamenti.
Il gruppo “Rinascita Isolana” si è, invece, defilato violando le previsioni del “Codice etico contro la Mafia”; di conseguenza, in assenza di dimostrate giustificazioni, il capo di detto gruppo ha l’obbligo morale di dimettersi.
Ricorda di essere stato il promotore, unitamente ai Consiglieri Puccio del Comune di Capaci e Caruso del Comune di Torretta, dell’adozione del Codice etico contro la mafia, in un primo momento all’interno dell’Unione dei Comuni e successivamente in questo Consiglio Comunale.
Ricorda, come il surrichiamato Codice Etico preveda che, per muovere accuse di vicinanza alla mafia, siano necessari alcuni presupposti fra i quali la frequentazione con soggetti condannati per reati di mafia, frequentazioni che nel suo caso non esistono.
La richiesta di dimissioni avanzata dal Cons. Caltanissetta risulta, pertanto, inopportuna in assenza di specifiche situazioni in grado di supportarla.
Il Sindaco definisce ridicolo l’excursus sull’intera vita politica di questa collettività, excursus nel quale, tra l’altro, viene saltato un lungo periodo di tempo.
Ritornando, infine, sull’invito al Consiglio a procedere all’assegnazione dell’immobile confiscato ad un cittadino condannato per mafia precisa che egli, nel relazionare sull’argomento, aveva fatto una premessa nella quale sottolineava il significato politico che si intendeva dare alla decisione del Consiglio.
Dà, quindi, lettura di una nota che si allega alla presente per costituirne parte integrante e sostanziale.
Approvazione, ai sensi degli artt. 32, 33 e 41 della L.R. 10.2.2004, n°1, della proposta di legge di iniziativa dei Consigli Comunali e Popolare “Principi per la tutela, Il governo e la gestione pubblica delle acque. Disposizioni per la ripubbli
Atto numero 13  del 08-04-2010
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. 013.10.pdf (33 kb)

Il Sindaco ricorda come l’avvio alla privatizzazione dell’acqua sia scaturito da una delibera del 12/12/2002 con la quale si procedette alla creazione di una società d’ambito
Giuramento del Sindaco.
Atto numero 35
del 25-06-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DCC00035.pdf (11 kb)

Il Sindaco prestato giuramento, afferma la sua intenzione di amministrare con assoluta trasparenza, dichiarandosi pronto, comunque, ad affrontare qualunque battaglia politica, come fa immaginare il comportamento testé assunto dal gruppo “Rinascita isolana”, certo di poterla vincere grazie all’aiuto della popolazione.  Ringrazia, infine, la cittadinanza per la fiducia accordatagli, preannuncia il proposito di procedere ad una riorganizzazione della macchina amministrativa, promette di operare con onestà e trasparenza, senza accettare provocazioni.
Destinazione immobile oggetto di confisca ai sensi dell’art.2-ter della Legge 575/65.
Atto numero 42  del 06-08-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. N.42.pdf (14 kb)

Il Sindaco ribadisce come la migliore dimostrazione della volontà dell’Amministrazione di contrastare il fenomeno mafioso sia costituita dalla scelta di proporre l’assegnazione dell’immobile all’Arma dei Carabinieri affinché venga destinata a Stazione. Detta scelta è stata operata su consiglio dell’assessore Cutino ed è stata condivisa da tutta l’Amministrazione. In tal modo si riconosce l’alto valore morale che l’Arma ha avuto nel combattere la mafia, lotta che ha comportato il sacrificio di tanti uomini delle istituzioni, quali carabinieri, poliziotti e magistrati
Il Sindaco, ottenuta la parola del Presidente, evidenzia come l’allontanamento dall’aula del gruppo Rinascita abbia una valenza politica di contrarietà alla destinazione proposta. Detta scelta, del resto, risulta in linea con l’atteggiamento assunto in passata da un Consigliere, facente parte oggi del gruppo Rinascita, laddove questi, gia nel 1995, ebbe a contestare scelte analoghe.  Dichiara di ritenere pretestuoso l’atteggiamento assunto dal gruppo Rinascita e reputa che al gruppo manchi la libertà mentale di contrastare la mafia, e ciò risulta preoccupante per il futuro, anche se il gruppo politico Progetto Isola andrà comunque avanti per la propria strada.
Approvare i verbali della seduta precedente.
Atto numero 52  del 28-09-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. N.52.pdf (13 kb)

Il Sindaco al termine della lettura del documento ribatte che l’Amministrazione dà dimostrazione della propria coscienza antimafia con i propri comportamenti e non a parole.  La Giunta Comunale del resto ha dato dimostrazione della propria volontà di combattere la mafia anche proponendo al Consiglio di destinare l’immobile confiscato ad un condannato per mafia a stazione dei Carabinieri. In detta occasione, la minoranza ritenne di dover abbandonare l’aula, manifestando in tal modo un ben preciso intendimento politico. Giova ricordare, peraltro, che il personaggio proprietario del bene confiscato, in occasione delle scorse elezioni politiche sosteneva il candidato della lista “Rinascita Isolana” Rosario Rappa.
La volontà della Giunta, quindi, è assolutamente limpida e dimostrabile, per cui tutti i componenti della stessa possono procedere nei compiti loro assegnati a testa alta
Interrogazioni.  Atto numero 66  del 10-12-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: 66.pdf (13 kb)

Il Presidente, dopo aver ricordato le previsioni regolamentari in ordine alla trattazione delle interrogazioni, invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo “Rinascita Isolana” a dar lettura dell’interrogazione avente per oggetto “Sit-in dei volontari di Protezione Civile dinanzi al Comune”.
Il Cons. Caltanissetta dà lettura dell’interrogazione citata acquisita al protocollo generale del Comune in data 22/10 c.a. al n. 16369.
Il Sindaco dà, quindi, lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante. Sollecitato dal Cons. Caltanissetta, precisa che il riferimento all’utilizzo del servizio di protezione civile nel passato attiene agli anni 2008, 2007 e precedenti.
Il cons. Caltanissetta da lettura di una replica alle affermazioni del Sindaco che allega al presente verbale.
Il Presidente invita il Cons. Caltanissetta, capo del gruppo “Rinascita Isolana” a dar lettura dell’interrogazione avente per oggetto “Ruolo del geometra Giovanni Impastato in seno all’Amministrazione Comunale di Isola delle Femmine”.
Il Cons. Caltanissetta dà lettura dell’interrogazione citata acquisita al protocollo generale del Comune in data 27/11 c.a. al n. 18775.
Il Sindaco dà, quindi, lettura della risposta scritta che allega al presente verbale per farne parte integrante.
Il cons. Caltanissetta, dopo aver premesso che l’interrogazione è stata presentata prima della pubblicazione della determina e che il gruppo consiliare è tenuto ad utilizzare l’istituto democratico delle interrogazioni consiliari e non può avanzare semplici richieste di copia di documentazione, da lettura di una replica alle affermazioni del Sindaco che allega al presente verbale.
Lettura e approvazione verbali della seduta precedente.
Atto numero 67  del 18-12-2009
Tipo di Atto: DELIBERA DI CONSIGLIO

Allegato: DELIBERA C.C. N.67.pdf (11 kb)

Il Sindaco, chiesta ed ottenuta la parola, afferma che ancora una volta il gruppo di minoranza dimostra di non avere una cultura dell’antimafia. La reazione del gruppo è la dimostrazione che il loro coordinatore non ha ancora accettato la batosta elettorale. Evidenzia come l’Amministrazione che egli presiede ha fatto una bandiera della legalità ritenendo in tal modo di dare un contributo educativo alla comunità isolana. Sottolinea, quindi, i risultati ottenuti dall’Amministrazione grazie al lavoro svolto, come l’aver ottenuto, dopo otto anni, il VIAVAS positivo del Porto, l’istallazione delle centraline di monitoraggio della qualità dell’aria, l’essere riuscita ad ottenere l’istituzione di una commissione regionale per l’accertamento della pericolosità del radar meteo WIND SHEAR. Afferma, infine, di aver garantito un confronto aperto e democratico e su detta base la gente ha capito e d ha giudicato con il proprio voto alle elezioni amministrative. Ringrazia gli assessori comunali ed i consiglieri per la collaborazione che gli hanno sempre garantita.
Il Cons. Dionisi lamenta la ripetitività e strumentalità delle accuse mosse all’Amministrazione accuse dietro le quali si nasconde il non essere in grado di realizzare un’opposizione costruttiva.
Il Vice Sindaco, invita il Presidente a sollecitare il gruppo consiliare “Rinascita Isolana” a presentare la relazione prevista dal vigente regolamento per il funzionamento del Consiglio Comunale, al fine di poter trattare l’argomento richiesto da detto gruppo “ infiltrazioni mafiose”.
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