Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



venerdì 10 dicembre 2010

Wind Shear Interrogazione Senatore Ferrante


INTERROGAZIONE

Ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare

Per sapere, premesso che:

-          Il 22 novembre 2010 si è costituito in Isola delle Femmine (Palermo) il comitato di volontariato denominato “Comitato per la Salute e la Sicurezza dei Cittadini” per opporsi all’installazione nella ex base NATO di Isola delle Femmine di un’antenna radar TDWR per il rilevamento del fenomeno del wind-shear nello scalo aeroportuale “Falcone-Borsellino” di Palermo;
-          è importante evidenziare che, come si può leggere nei documenti di protesta del suddetto Comitato, la protesta non è “contro l’installazione del Radar” piuttosto per “richiedere lo spostamento in un sito dove non crei problemi alla salute dei cittadini e risulti più funzionale all’aeroporto di Palermo”;
-          in parole povere questo significa che i cittadini di Isola delle  Femmine pur condividendo la necessità di fornire lo scalo “Falcone-Borsellino” di talune  innovazioni tecnologiche che possano garantire maggiore sicurezza per i passeggeri è, altresì, innegabile, che tali tecnologie debbano rispettare le normative regionali, nazionali e comunitarie in tema di tutela dell’ambiente e della salute umana e debbano essere inserite nel territorio in modo da recare il minore impatto possibile sotto qualsiasi profilo e risultare quindi frutto di una valutazione che sia il meno pregiudizievole possibile per i territori interessati;
-          entrando nel merito della questione è ormai da anni si trovano contrapposti da una parte l’ENAC e L’ENAV e dal’altra il Comune di Isola delle Femmine fin dal 2006, anno in cui l’ENAV ha presentato all’Amministrazione comunale il progetto relativo all’installazione del radar presso l’ex base NATO e verso cui l’Amministrazione comunale, a seguito delle molteplici perplessità emerse in ordine ai possibili effetti nocivi alla salute derivanti dall’esposizione h24 al campo elettromagnetico prodotto dal radar, si è opposto con ogni strumento amministrativo e giudiziario (cfr Cont.TAR PA avverso D.Dir. 364709) ed in ultimo legittimando la società civile a promuovere l’azione popolare;
-          l'antenna in questione ha una potenza di 250.000 Watt che irradierebbe con frequenza pulsata (quindi non sempre costante e misurabile) con un raggio di circa 6,3 Km in direzione dell'aerostazione, attraversando tutto il centro abitato di Isola delle Femmine e una parte considerevole di quello di Capaci e Carini con un fascio di onde elettromagnetiche di una certa rilevanza considerato che un ripetitore per telefoni cellulari ha una potenza di circa 20Watt;
-          inoltre, il sito in cui si vorrebbe installare l’antenna radar non risulta essere idoneo in quanto l’impianto non garantisce il monitoraggio di tutto il perimetro aeroportuale, non dando copertura a circa il 30% delle piste dell'aerostazione;
-          a tal proposito si sottolinea che il Presidente della Regione Siciliana con Decreto del  14 dicembre 2009, ha istituito una Commissione con il compito di verificare - a tutela della salute degli abitanti di Isola delle Femmine- la compatibilità del sistema radar Wind Shear con le normative vigenti in materia in ordine alla ottimizzazione e minimizzazione discendenti dall’esposizione ai campi elettromagnetici.
-          la Commissione sopra citata a seguito degli studi e del parere reso dall’ARPA Sicilia (che ha giustamente applicato il cosiddetto principio della precauzione) ha considerato la scelta di siti alternativi per l’installazione dell’antenna che rispondano ai criteri di ottimizzazione e di “minimizzazione delle influenze dei campi radar sulla popolazione residente”;
-          nonostante il parere dell’ARPA Sicilia, fatto molto grave, si registra l’ostinazione degli organi competenti all’avvio della sperimentazione nell’aerostazione di Palermo a voler installare a tutti i costi l’impianto meteo nell’unico sito “ritenuto” idoneo;
-          inoltre sempre nel corso della trasmissione si è altresì trattato dell'incidente aereo occorso a Palermo il 24 settembre 2010, dando conto dei ritardi nell'assistenza delle 143 persone coinvolte, del fatto che in tale circostanza i soccorritori non fossero capaci di capire se l'aereo fosse sulla pista, sugli scogli o in mare e del fatto che da una prima lettura delle scatole nere attribuisce l'incidente citato, ad un possibile errore umano o della strumentazione di bordo e al progetto Wind Shear :
-          tutta questa vicenda prima poteva essere considerata solo grottesca, ma dopo il servizio giornalistico di "Report", andato in onda su "RAI TRE" il 21 novembre 2010, dalle quali emergerebbe che  dietro la volontà di installare l’antenna wind shear nell’ex base Nato di Isola delle Femmine ci siano solo grandi speculazioni finanziarie e interessi al di sopra di ogni comprensione popolare, sta prendendo una fisionomia, che definirla oscura e sospetta, è alquanto riduttivo;
-          è importante evidenziare che nei prossimi giorni, così come annunciato, il 26 novembre 2010, dal Direttore dell’ENAV Massimo Garbini dovrebbero iniziare i lavori per l'installazione materiale del Radar nell’ex base NATO di Isola delle Femmine, decisione che non tiene in nessun conto il parere dell'ARPA Sicilia ne tanto meno le giuste, e motivate, rimostrante dei cittadini di Isole delle Femmine.

Alla luce di quanto sopra esposto si chiede ai Ministri delle Infrastrutture e dei Trasporti e dell'Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare di conoscere:


-          quale siano le reali necessità di installare un radar TDWR nel territorio del comune di Isola delle Femmine, in particolare se la localizzazione proposta dall'ENAV abbia o meno la visibilità del 100 per cento della pista dell'aeroporto ed in caso negativo, con quali argomenti sia stata giustificata una scelta difforme dal principio di ottimizzazione;
-          se siano al corrente delle conclusioni della «commissione sull'installazione del sistema radar denominato "Antenna Wind Shear"» istituita dal presidente della regione siciliana, e se sia condiviso o meno il parere negativo su tale installazione e se siano a conoscenza del parere negativo fornito dall'ARPA Sicilia nell'ambito delle audizioni della commissione regionale;
-          quali siano le ditte appaltatrici e subappaltatrici coinvolte nel progetto di installazione, se siano ravvisabili potenziali conflitti d'interesse, se le società coinvolte abbiano prodotto la relativa certificazione antimafia e se il progetto della realizzazione del radar TDWR abbia ricevuto tutte le autorizzazioni anche sotto il profilo della tutela ambientale.


Ferrante

 
 
Art 32
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti.
Nessuno può essere obbligato a un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.
Art. 9
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.


L'antenna wind shear

Avvocati Mauro Torti e Ivano Natoli Palermo IN merito all'articolo di Cristoforo Spinella relativo alla nota vicenda wind shear,a parziale rettifica dello stesso, i sottoscritti, difensori di alcuni passeggeri coinvolti nell'incidente di settembre dichiarano di essere assolutamente favorevoli all'installazione dell'antenna wind shear, a tutela della sicurezza di tutti i passeggeri che transitano dall'aeroporto Falcone Borsellino, nulla affermando sul luogo dove essa debba essere installata in quanto tale scelta compete esclusivamente agli organi preposti. L'EQUIVOCO è nato dal fatto che l'avvocato Natoli aveva sostenuto di essere d'accordo con quanto deciso dalle autorità competenti nella vicenda dell'antenna wind shear. c. sp.


L'Enav:

«I lavori per l'installazione dell'apparato meteo di controllo per il wind shear cominceranno entro il prossimo 16 dicembre nella caserma demaniale di Capo delle Carene, a Isola delle Femmine». L'annuncio che rompe gli indugi e fa partire il conto alla rovescia arriva dal direttore generale dell'Enav, Massimo Garbini. «Ci vorranno circa quattro mesi per il completamento del set up - spiega durante un convegno al Cerisdi - dopodiché partiranno le fasi di sperimentazione, che si protrarranno per altri otto mesi». Secondo Garbini, «solo se posizionato a Isola delle Femmine il radar consentirà un'utile sorveglianza dello spazio aereo dove si sviluppa il 99 per cento degli atterraggi». Gli abitanti di Isola non ci stanno e hanno già avviato un presidio davanti all'ex caserma per impedire l'installazione dell'antenna. «L'Enav non ha alcuna autorizzazione per i lavori - insiste il sindaco, Gaspare Portobello - Finora l'Enac ha soltanto un decreto dell'assessorato regionale all'Ambiente che attesta che l'impianto rispetta la conformità urbanistica. Se dovessero iniziare, mi rivolgerò alle forze dell'ordine per bloccarli». Chiede di prendere tempo il presidente della commissione regionale Antimafia, Lillo Speziale, del Pd: «È necessario un approfondimento sull'installazione del radar anche in merito alle notizie dell'inchiesta della Procura di Roma su presunte irregolarità legate ad appalti dell'Enav». Replica Vito Riggio, presidente dell'Enac: «Siamo a disposizione della Procura di Palermo». A difesa dell'Enav anche Elio Cardinale, vice presidente dell'Istituto superiore di sanità: «Dopo 30 anni di ricerche, con la produzione di oltre 50 mila studi scientifici, non si è appurato alcun nesso certo fra le radiazioni emesse dai radar per il controllo del wind shear e i tumori». Chiedono di «insistere su quel sito» anche Ivano Natoli e Mauro Torti, legali dell'Associazione nazionale per la sicurezza del volo. - cri. s.

 

Wind shear, Isola di nuovo in piazza L' antenna è come 12 mila ripetitori

NUOVA protesta ieri degli abitanti di Isola delle Femmine contro l' installazione dell' antenna anti-wind shear nell' area dell' ex caserma Nato. «Chiediamo che l' antenna venga spostata in un sito dove non crei pericolo alla salute dei cittadini e risulti più funzionale all' aeroporto di Palermo. Mentre un ripetitore di telefonia mobile ha una potenza di 20 watt, il radar avrebbe una potenza di 250.000 watt, e irradierebbe a frequenza pulsata tutto il centro abitato di Isola delle Femmine e una parte considerevole di Capaci e Carini», denunciano i comitati cittadini. La manifestazione si è conclusa con la creazione di un presidio permanente nei pressi dell' ex base militare «per impedire in maniera pacifica l' inizio dei lavori». Intanto, il presidente dell' Enac Vito Riggio insiste per la collocazione dell' antenna in quel sito: «L' apparato meteo di controllo del wind-shear sarà realizzato come previsto nella caserma demaniale di Isola delle Femmine, concessa cinque anni fa, e unico luogo idoneo. Martedì il direttore generale di Enav comunicherà l' inizio dei lavori». . - cri.s


 

La Regione su Isola

LA GIUNTA regionale ha varato un documento in cui chiede agli enti preposti di cercare «una diversa collocazione» dell'antenna contro il wind shear, per rispondere alle preoccupazioni dei cittadini di Isola delle Femmine e garantire la sicurezza dell'aeroporto. «Vogliamo che l'antenna si realizzi - ha detto il presidente Lombardo - ma in modo che la traiettoria non intersechi l'abitato di Isola». «La Regione cambia idea come le mutande- ribatte il presidente dell'Enac Vito Riggio - il sito alternativo non c'è».



L'antenna del wind shear nel mirino dei magistrati

L'ANTENNA che dovrebbe proteggere gli aerei dalle diavolerie del vento è finita sotto inchiesta ancora prima di essere issata. L'impianto per il rilevamento del wind shear - cioè l'improvvisa variazione dell'intensità e della direzione del vento - avrà un costo di 11,5 milioni di euro. Sono fondi dell'Unione europea. Ma l'impianto è finito al centro dell'indagine della Procura di Roma che vede coinvolti, tra gli altri, il presidente dell'Enav (l'Ente nazionale di assistenza al volo) Luigi Martini, l'amministratore delegato dello stesso ente Guido Pugliesie la responsabile della Selex sistemi integrati, Marina Grossi. Nel mirino degli inquirenti sono le commesse che Enav affidava, senza gara d'appalto, alla Selex che poi a sua volta le subappaltavaa una serie di società. Nel caso dell'antenna dell'aeroporto palermitano l'azienda interessata è la Arc Trade srl. La realizzazione dell'antenna ha almeno un paio di aspetti da chiarire. Perché l'impianto dovrebbe sorgere dentro l'ex base Nato di Isola delle Femmine, eventualità che ha scatenato l'ira dei cittadini del comune al confine con Sferracavallo. Temono che le onde elettromagnetiche si rivelino nocive per la popolazione. Per questo da anni esiste un contenzioso al quale oggi si potrebbe trovare una soluzione. Alle 12,30 a Palazzo d'Orleans il governatore Raffaele Lombardo riunirà l'Enac (cioè l'Ente nazionale per l'aviazione civile), l'Enav, la Selex, il Comune di Isola e la commissione sul wind shear nominata dallo stesso presidente della Regione. Nel corso del vertice bisognerà fare luce anche su un altro aspetto: se l'antenna verrà installata all'interno della ex base Nato riuscirà a rilevare il wind shear in modo ottimale solo per una parte della pista principale. Per l'altra parte la copertura sarebbe limitata a 3 miglia marine che, secondo i tecnici, corrispondo a 75 secondi dall'atterraggio. Servizio ridotto anche per la seconda pista che però viene utilizzata raramente. La Selex ha testato altri spazi nei quali installare l'antenna. Ed è stato appurato che piazzandola ai margini dello stesso aeroporto la copertura della pista principale sarebbe ottimale. Ma perché l'Enav vuole realizzare a tutti i costi l'antenna nella ex base Nato? «È la domanda che ci facciamo da tempo», afferma Pino Apprendi, deputato regionale del Pd presidente della commissione sul Wind shear. Apprendi è stato l'unico oppositore all'emendamento che l'Assemblea regionale ha approvato nel 2006 garantendo di fatto il lasciapassare urbanistico alla realizzazione della struttura all'interno della ex base Nato. Vito Riggio, presidente dell'Enac, invece, vuole vederci chiaro sulla effettiva copertura che l'antenna garantirebbe se installata nella ex base Nato. Ma vuol sapere anche a che punto sono i lavori: «Pretendo un cronoprogramma chiaro - attacca Riggio - So che hanno già acquisito il radar». La commissione sul wind shear ha messo nero su bianco, nella sua relazione conclusiva, che è necessario trovare un sito in grado di servire tutto l'aeroporto e dunque alternativo a quello indicato dall'Enav. E a questo proposito, sono state individuate aree alternative, tutte in prossimità dello stesso "Falcone e Borsellino". Ma l'Enav non ha alcuna intenzione di cambiare l'area, non vuole rinunciare a quei 500 metri quadrati che ricadono dentro l'ex arsenale della Nato. Un sito che complessivamente è grande 450 mila metri quadrati e che fa gola a tanti. Il Comune di Isola, già nel 2005, aveva proposto di annettere l'ex base militare alla confinante riserva marina di Capo Gallo. Ma anche l'Ismett, l'istituto di trapianti realizzato dall'ospedale Civico e dall'università di Pittsburgh, ci aveva messo gli occhi. © RIPRODUZIONE RISERVATA - MASSIMO LORELLO


  1. Windshear Progetto Esecutivo installazione antenna radar

  2. Commisione Ambiente 11 Giugno 2010

  3. Windshear Il principio di Precauzione e Prevenzione

  4. WINDSHEAR Interrogazioni parlamentari 1999

  5. Windshear Delibera Consiglio 86 20.12.06

  6. DELIBERA 27 CONSIGLIO COMUNALE DEL 30 SETTEMBRE 2010

  7. IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

  8. ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

  9. Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

  10. A quando la differenziata? Bugiardoni! Bugiardoni! Bugiardoni! Incapaci! Incapaci.......

  11. Antenna wind-shear non è nociva per la salute? Chi lo dice

  12. Isola dichiara guerra all' antenna 'Ci stenderemo davanti al sito'

  13. Inquinamento elettromagnetico e malattie

  14. AEROPORTI: WIND SHEAR, ENAC "STOP POLEMICHE, ORDINEREMO INSTALLAZIONE"

  15. ACQUARIO MARINO A ISOLA DELLE FEMMINE

  16. La rete degli amici dall’Enac alla Rai

  17. INTERESSI OCCULTI dietro all'installazione del radar a Isola delle Femmine?

  18. La Famiglia Finmeccanica Selex Enac Enav Lorenzo Cola

  19. Finmeccanica, fondi neri inchiesta interna di Enav

  20. Finmeccanica, perquisizioni a sede Enav

  21. Wind Shear, la pioggia non ferma il popolo “no radar”

  22. Wind Shear Interrogazione Senatore Ferrante

Nessun commento:

Posta un commento