Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



venerdì 1 ottobre 2010

Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine



ENAV: SU INSTALLAZIONE IMPIANTO WIND-SHEAR AEROPORTO DI PALERMO


"PIENA CONDIVISIONE CON ENAC"


In merito agli esiti dei lavori della Commissione nominata dalla Presidenza della Regione Sicilia a proposito della possibile installazione di un sistema radar denominato "Antenna wind-shear", ENAV concorda sull’iniziativa preannunciata dal Presidente dell’Enac, Vito Riggio, di chiedere un parere urgente all’Istituto Superiore della Sanità, quale ennesima e prudenziale misura a tutela della salute dei cittadini.
La Società, inoltre, rappresenta quanto segue. ENAV, avviò nel lontano 2004, in collaborazione con la Società di Gestione dell’Aeroporto di Palermo GESAP e con il pieno appoggio dell’Enac, un programma di possibile implementazione della già adeguata dotazione meteo dello Scalo di Punta Raisi, attraverso l’installazione di più sistemi integrati fra loro (radar meteo, rilevatori di vento, ecc) per la rilevazione del fenomeno meteo del wind-shear. Si tratta, come è stato più volte ribadito, di un programma assolutamente sperimentale, in quanto una soluzione generale e definitiva al fenomeno erratico del wind-shear non è stata ancora individuata a livello internazionale.
Nell’ambito di tale programma, ENAV, nell’esercizio delle proprie competenze e supportata dai migliori specialisti del settore, individuò nel Comune di Isola delle Femmine il sito idoneo dove posizionare la relativa antenna.
In tutti questi anni numerosi rallentamenti di carattere amministrativo, del tutto estranei alla volontà di ENAV e di Enac, hanno determinato un sostanziale blocco del programma, soprattutto a causa delle vibrate proteste della comunità e dell’amministrazione locale del Comune di Isola delle Femmine. Ciò, nonostante l’ottenimento da parte di ENAV di ogni parere ed autorizzazione prescritto in materia dalla normativa vigente, e nonostante che, nel corso delle numerose riunioni e conferenze di servizi, siano stati interessati tutti gli enti e le istituzioni anche territoriali; ivi comprese la Regione Sicilia e l’Arpa che sinora non avevano fornito pareri negativi in proposito.
ENAV ed Enac, anche in adesione alla raccomandazione espressa dalla Agenzia Nazionale di Sicurezza al Volo e venendo incontro agli auspici di tutta la comunità aeronautica, hanno fortemente richiesto di poter superare ogni ostacolo, onde provvedere alla più celere installazione dell’antenna nel sito già individuato come il più idoneo. In ciò supportati anche dalla decisione del TAR Sicilia del 6 novembre 2009, che, con ordinanza, si è pronunciato negativamente sul ricorso del Comune di Isola delle Femmine, rigettando la richiesta di sospensiva ed affermando fra l’altro che "non emerge, allo stato, l’esistenza di un effettivo pericolo per la salute dovuta all’installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli da fenomeni di wind-shear".
Solo a dicembre 2009 la Presidenza della Regione Sicilia ha ritenuto di istituire una Commissione d’inchiesta e l’ARPA, nei successivi mesi, di emettere un parere in argomento. Solo l’altro ieri la Commissione ha reso note le proprie valutazioni sfavorevoli al progetto.
ENAV, nell’apprendere ora gli esiti dei lavori della Commissione regionale, non può che riservarsi di valutare approfonditamente le considerazioni rilasciate, dopo tanti anni dall’avvio del progetto, dalla stessa Commissione e dall’ARPA, esprimendo rammarico per l’ulteriore protrarsi della non emerge, allo stato, l’esistenza di un effettivo pericolo per la salute dovuta all’installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli da fenomeni di wind-shear".
Solo a dicembre 2009 la Presidenza della Regione Sicilia ha ritenuto di istituire una Commissione d’inchiesta e l’ARPA, nei successivi mesi, di emettere un parere in argomento. Solo l’altro ieri la Commissione ha reso note le proprie valutazioni sfavorevoli al progetto.
ENAV, nell’apprendere ora gli esiti dei lavori della Commissione regionale, non può che riservarsi di valutare approfonditamente le considerazioni rilasciate, dopo tanti anni dall’avvio del progetto, dalla stessa Commissione e dall’ARPA, esprimendo rammarico per l’ulteriore protrarsi della vicenda, anche in considerazione dell’immediata disponibilità a procedere all’installazione del sistema radar, già in possesso della Società.
All’esito delle sopra citate valutazioni sui lavori commissariali e dell’esame del parere dell’Istituto Superiore della Sanità, ENAV deciderà con Enac in quale sito del territorio nazionale procedere all’installazione del sistema radar integrato per l’importante sperimentazione in questione.
ENAV ritiene, in definitiva, di aver profuso ogni possibile impegno per la positiva conclusione della vicenda nello scrupoloso rispetto di ogni normativa tecnica ed a presidio della salute pubblica, e comunica la propria disponibilità a fare altrettanto anche nelle prossime settimane, venendo incontro a tutte le ulteriori esigenze di approfondimento e/o chiarimento delle istituzioni e delle comunità locali, purché le stesse risultino realmente fondate e non oltremodo defatiganti e dilatorie.


Roma, 1° ottobre 2010




Con i Si i ma... forse...può darsi...vediamo... più tardi...
Caro "Sindaco" con questi comportamenti si perde in


AUTOREVOLEZZA con la conseguenza di vedersi annullare


gli SPAZI di contrattazione e QUINDI: un Presidente


Vito Riggio di turno  le dà


"scacco matto"


Ci ha mai pensato, Signor Portobello? Se la Sua risposta


è NO, Le conviene imparare a giocare a scacchi.




Manifestazione Cittadina organizzata Coordinamento “No Radar a Isola delle Femmine”
TRIBUNALE AMMINISTRATIVO REGIONALE SEDE PALERMO
Num. Reg. Gen.: 1765/2009
Data Dep.: 22/10/2009
Sezione: 3
Oggetto del ricorso: AUTORIZZAZIONE IN VARIANTE ALLO STRUMENTO URBANISTICO DEL COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE PER LA REALIZZAZIONE DI UN RADAR
Istanza di fissazione:
Istanza di prelievo: NO
Ricorrenti:
COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Resistenti:
ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE
CONSIGLIO REGIONALE DELL’URBANISTICA
DIRIGENTE GENERALE DELL’ASSESSORATO TERRITORIO E AMBIENTE
ENAV SPA
Avvocati
Nome: GIUSEPPE Cognome: SPINELLI
AVVOCATURA DISTRETTUALE PA
Nome: SAVERIO Cognome: LO MONACO
Atti Depositati
Deposito 05/11/2009 Parte ASSESSORATO REGIONALE TERRITORIO AMBIENTE
Atto Depositato ATTO > DI COSTITUZIONE
Deposito 30/10/2009 Parte ENAV SPA
Atto Depositato MEMORIA > DI COSTITUZIONE
Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Atto Depositato DOMANDA > FISSAZIONE UDIENZA
Deposito 22/10/2009 Parte COMUNE DI ISOLA DELLE FEMMINE
Atto Depositato RICORSO
Provvedimenti
Esito RESPINGE Tipologia ORDINANZA SOSPENSIVA
Data Provvedimento 09/11/2009 Numero 200901038
Decreti
Nessun decreto
Udienze Data fiss. udienza: 06/11/2009
Tipologia udienza: CAMERA DI CONSIGLIO
Relatore: FEDERICA CABRINI
Tipologia del relatore: CONSIGLIERE
Tipologia componente: PRESIDENTE
Terzo componente: MARIA CAPPELLANO
Tipologia componente: REFERENDARIO

N. 01038/2009 REG.ORD.SOSP.
N. 01765/2009 REG.RIC.          
REPUBBLICA ITALIANA
Il Tribunale Amministrativo Regionale per la Sicilia
(Sezione Terza) ha pronunciato la presente
ORDINANZA
sul ricorso numero di registro generale 1765 del 2009, proposto dal Comune di Isola delle Femmine, in persona del Sindaco pro tempore, rappresentato e difeso dall’avv. Saverio Lo Monaco, presso il cui studio, sito in Palermo, via dei Biscottari, n. 17, è elettivamente domiciliato;
contro
•               l’Assessorato Regionale Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, in persona dell’Assessore pro tempore, rappresentato e difeso ope legis dall’Avvocatura Distrettuale dello Stato di Palermo, presso i cui Uffici, siti in Palermo, via A. De Gasperi, n. 81, è domiciliato ex lege;
- il Dirigente Generale dell’Assessorato Territorio e Ambiente della Regione Siciliana, non costituito in giudizio;
- il Consiglio Regionale dell’Urbanistica, in persona del legale rappresentante pro tempore, non costituito in giudizio;
nei confronti di
Enav s.p.a., in persona del legale rappresentante pro tempore, rappresentata e difesa dagli avv.ti Azzurra Alimonti e Giuseppe Pinelli ed elettivamente domiciliata presso lo studio del secondo, sito in Palermo, Piazza Virgilio, n. 4;
per l’annullamento, previa sospensione dell’efficacia:
•               del decreto dirigenziale n. 364/DRU del 7/5/2009 con il quale è stato autorizzato in variante allo strumento urbanistico vigente nel Comune di Isola delle Femmine, il progetto per l’istallazione di un impianto radar meteo presso il sito della Marina Militare Italiana;
•               del parere del Consiglio Regionale dell’Urbanistica reso con il voto n. 144 del 18/3/2009;
•               di ogni altro atto presupposto, connesso o conseguente;
VISTO il ricorso introduttivo del giudizio;
VISTA la domanda di sospensione dell’esecuzione del provvedimento impugnato;
VISTO l’atto di costituzione in giudizio dell’ENAV s.p.a. e dell’Assessorato Territorio ed Ambiente;
UDITO il Relatore, Cons. Federica Cabrini, ed uditi altresì i difensori delle parti presenti, come da verbale;
VISTO l’art. 21 l. 1034/1971;
RILEVATO che, ad un sommario esame proprio della fase cautelare, il ricorso non appare assistito da sufficiente fumus boni iuris tenuto conto:
•               del disposto di cui all’art. 1 l.r. n. 5/08 laddove per “ammodernamento e potenziamento” di opere strettamente funzionali alla sicurezza dei voli possono intendersi anche “nuove opere”;
•               della mancata tempestiva impugnazione del provvedimento dell’Assessorato Territorio e Ambiente 2/8/2006, prot. n. 50148, con la quale si è ritenuta la non necessità di procedere alla valutazione di incidenza ambientale;
RITENUTO peraltro che dalla documentazione in atti non emerge, allo stato, l’esistenza di un effettivo pericolo per la salute derivante dall’installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli derivante dai fenomeni di wind shear, per cui - tenuto conto anche del bilanciamento dei contrapposti interessi - va respinta la domanda di sospensione dell’esecuzione sopra descritta.
P.Q.M.
Il Tribunale Amministrativo Regionale della Sicilia, Sezione Terza, respinge la domanda di sospensione dell’esecuzione dei provvedimenti impugnati con il ricorso in epigrafe indicato.
Spese al definitivo.
La presente ordinanza sarà eseguita dall’Amministrazione ed è depositata presso la segreteria del tribunale che provvederà a darne comunicazione alle parti.
Così deciso in Palermo nella camera di consiglio del giorno 6 novembre 2009 con l’intervento dei Magistrati:
Calogero Adamo, Presidente
Federica Cabrini, Consigliere, Estensore
Maria Cappellano, Referendario
DEPOSITATA IN SEGRETERIA
Il 09/11/2009



Agosto 2005 Antenna a Isola delle Femmine
L’impianto doveva essere completato nel dicembre 2007
Vedi a pag 9 del





*Comunicato ENAV su Installazione Antenna a Isola delle Femmine

*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”

*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma

*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà

*Il Cimitero di Isola delle Femmine



*ISOLA DELLE FEMMINE: Non ci resta che piangere

*ANTENNA RADAR DICHIARAZIONE DEL GRUPPO “RINASCITA ISOLANA”

*IL Comitato NO radar a Isola delle Femmine chiede la convocazione URGENTE del CC

*Con due cuori dentro È nata la bimba della donna in coma

*“In questa terra c’è bisogno di coraggio”  Manifestazione Reggio Calabria 25 sett. 2010

*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

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*Il Cimitero di Isola delle Femmine
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*BENVENUTI IN PARADISO 24 SETTEMBRE 2010 "La passeggiata"

*NO ALL'ANTENNA KILLER A ISOLA DELLE FEMMINE Sicurezza Prevenzione Precauzione

*NO ALL'ANTENNA A ISOLA Incidente Aereo all'aeroporto Falcone/Borsellino

*Onorevole Signor Presidente della Repubblica

*Condannato per diffamazione il dirigente regionale Salvatore Anzà

*La patacca dei Caraibi: ora chi risponde?

*BENVENUTI IN PARADISO oggi domani ieri e……

*Formato il quarto governo LOMBARDO in Sicilia

*Aiello Rubino Romeo Via Falcone Via Sciascia Viale Italia Via Kennedy Via Sciascia Via Libertà

*Il Cimitero di Isola delle Femmine


*Via Libertà Dionisi: "Ecco le foto aereografiche la piscina è abusiva"


SICILIA - Caserme e fari in vendita per fare cassa



TONY ZERMO
LA SICILIA - 13 APRILE 2010
I siti militari all’asta

Nuova strategia immobiliare del ministro La Russa.

Trasformazione turistica per alcuni siti. I fari resteranno attivi, ma sotto potranno diventare hotel

Si svecchia il patrimonio immobiliare del ministero della Difesa. Caserme, fari, poligoni di tiro e quant’altro. Il ministro La Russa da Paternò ha dato finalmente il via libera, anche se naturalmente, come in tutte le cose italiane, bisognerà superare gli ostacoli della burocrazia. Si tratta di 36 siti militari, tra cui 12 fari, che saranno affidati a privati per valorizzarli, però restando di proprietà della Difesa. Il modello di riferimento è quello della struttura turistica, anche perché si trovano in posti unici come il caso dei fari, ovviamente tutti sulla costa: ci sono quelli siciliani di Capo Mulini, di Marettimo, di Pantelleria, di faro Capo Milazzo, di Santa Mara Salina, di Porto Empedocle, oltre a quelli dell’isolotto dello scoglio delle Formiche (Grosseto) , di Palmarola, i fari sardi di Olbia, Carloforte, Porto Torres, di Punta Scorno all’Asinara. La particolarità sta nel fatto che le 36 strutture continueranno a funzionare per scopi militari, restando quindi nella disponibilità della Difesa, ma quelle parti inutilizzate e destinate al degrado potranno essere usate per altri scopi in grado di produrre reddito. Esempio: il più antico faro sardo, quello di Capo Spartivento, è diventato un resort a 5 stelle.

Il faro continua a illuminare il mare, ma nella zona sottostante ora ci sono le stanze dell’hotel di lusso. Il che può realizzarsi anche nei fari siciliani. Oltre a queste 36 strutture che, pur restando nella disponibilità della Difesa sarebbero destinate ad altri scopi produttivi, ci sono altri 76 siti militari in vendita ai privati, e naturalmente si parla soprattutto di caserme di cui è disseminato il territorio italiano, molte delle quali non hanno più ragione di esistere. Sono strutture grandi e solitamente inserite in pieno centro. Con il ricavato di queste vendite la Difesa potrà rimettere in sesto il resto del suo enorme patrimonio immobiliare e nello stesso tempo anche i Comuni potranno fare cassa potendo ottenere fino al 20% del ricavato. Naturalmente, prima di vendere, bisognerà che i Comuni cambino la destinazione d’uso degli immobili, il che consentirà un considerevole incremento del valore degli edifici. E’ una grande operazione attraverso la quale il ministero della Difesa entra nel campo immobiliare. La maggior parte dei siti militari in vendita sono in Veneto, Lombardia e Liguria, ma anche la Sicilia ha una qualche disponibilità: gli ex depositi di munizioni di Isola delle Femmine a Palermo, il centro di comunicazione di contrada Acquafico a Messina e soprattutto a Marsala, la zona logistica del 35° GRAM (Gruppo radar aeronautica militare). E questo comprende tre complessi, il comando logistico sul mare con due capannoni dichiarati patrimonio culturale realizzati dall’architetto Nervi, una seconda area che è quella dell’ex polveriera alla Circumvallazione e infine la vera base operativa che è quella di contrada Perino a 15 chilometri dalla città e che dove è in funzione il radar che ebbe un ruolo nel segnalare la tragedia di Ustica. Non si sa bene se questi tre complessi saranno ceduti tutti oppure in parte, ma pare improbabile che il centro radar di contrada Perino, data la sua importanza strategica, sia messo all’asta. Questi 76 siti da vendere rappresentano soltanto una prima tranche, altre ne seguiranno che probabilmente comprenderanno anche le grandi caserme nelle città, che sono tante. Ad esempio a Catania c’è quella di piazza Carlo Alberto e la Sommaruga di Largo taormina, nei pressi del carcere di piazza Lanza. Il destino di questi complessi non è stato ancora definito, al ministero. Dice il ministro Ignazio La Russa: «Ci stanno lavorando, è ancora presto per dire quale struttura sarà venduta e quale no, ci vuole un tempo minimo di riflessione»








*Isola delle Femmine disposto divieto dimora per comandante e vide dei Vigili Urbani

DELIBERA DEL CONSIGLIO COMUNALE di Isola delle Femmine N 33 DEL 30.04.03
"RICHIESTA AL MINISTERO DELLA DIFESA DI RICONVERSIONE AD USO CIVILE DELL'AREA DELL'EX BASE NATO"



delibera di Consiglio n 33 del 30.04.03
Il presidente propone l'adozione della seguente deliberazione:
"Richiesta al Ministero della Difesa di riconversione ad uso civile dell'area dell'ex base NATO"
Il consiglio comunale
Premesso che sul territorio di questo comune insiste un ex deposito munizioni marina Militare;
Vista la nota del Ministero della difesa- Gabinetto del Ministro- Servizio Pubblica informazione, del 20.3.2003. prot n 7/13987/12.17.75/03, con la quale, in risposta a specifica richiesta del Consigliere Giuseppe Ferrante, si comunica:
Che con decreto Ministeriale del 20.12.1998, su richiesta dello stato maggiore della Marina, è stata disposta la definitiva soppressione dell'Ente deposito munizioni della Marina Militare, sito in Isola delle Femmine;
Che, a seguito di quanto disposto, si è proceduto all'effettuazione dei lavori di messa in sicurezza del manufatto e l'infrastruttura è stata cancellata dall'inventario della NATO;
che è incorso di perfezionamento il decreto di dismissione del bene per la sua restituzione all'agenzia del Demanio e che, in assenza di richiesta da parte di organi dello Stato, è prevista la cessione di detto bene alla Regione Sicilia;
Delibera
Prendere atto che, sulla base di quanto dichiarato dal Ministero della Difesa, l'utilizzazione dell'infrastruttura di che trattasi per fini militari è da ritenersi priva di qualsiasi fondamento e che, pertanto, la stessa dovrà essere riconvertita ad usi civili.
Riservarsi di richiedere all'ente cui perverrà la proprietà del bene di concordare la destinazione ultima del bene stesso.
Il consiglio Comunale Vista la superiore proposta di deliberazione
Ritenutola meritevole di approvazione
Con voti unanimi, espressi per alzata di mano, accertati e proclamati da presidente
delibera
Approvare la superiore proposta di deliberazione



EX CASERMA NATO INTERROGAZIONE PARLAMENTARE 4.05706 12.3.03 RISPOSTA 26.4.05
Rifondazione Comunista 
Interrogazioni Presidenza del Consiglio
Interrogazione a risposta scritta 4.05706 del 12 marzo 2003 e risposta pubblicata il 26 aprile 2005

RUSSO SPENA, DEIANA e CENTO
Al Presidente del Consiglio dei ministri, al Ministro della difesa
Per sapere - premesso che: in località Isola delle Femmine, in provincia di Palermo, sorge una base militare NATO ove sono stoccati munizionamenti ed armamenti di cui non è nota né l'esatta tipologia né la consistenza quantitativa; essendo la località di Isola delle Femmine in prossimità del grande centro abitato del comune di Palermo, è di vitale importanza che siano adottate tutte le precauzioni onde scongiurare eventi accidentali che potrebbero procurare drammatiche conseguenze per la popolazione civile -: quale sia la natura degli armamenti e dei munizionamenti stoccati presso la base militare sita nel territorio del comune di Isola delle Femmine (PA); se tale base sia o sia stata classificata quale «deposito generale munizioni Nato»; quali e quante siano le altre basi classificate con la stessa classificazione; quale sia la natura del tipo di armamento contenuto nelle basi denominate «deposito generale munizioni Nato»; se in tali basi siano presenti magazzini di materiali di difesa NBC (Nucleare, batteriologica, chimica); quali siano i piani di emergenza previsti per la popolazione civile delle aree circostanti tali basi; se siano stati valutati i rischi connessi alla vicinanza ad Isola delle Femmine dell'area metropolitana della città di Palermo; quali siano gli intendimenti del Governo per la futura operatività di tale base; se in relazione all'adozione del principio di cautela non ritenga opportuno il suo smantellamento. (4-05706)
Risposta. - Occorre in premessa precisare che in Italia non esistono depositi di munizioni costruiti, gestiti ed impiegati dalla NATO nei termini indicati con l'atto in questione. In particolare, alcuni depositi attualmente in uso, presentano internamente delle strutture costruite e/o ampliate con fondi NATO - e, pertanto, inserite nell'inventario NATO - ma, di fatto, sono gestiti ed impiegati per le esigenze delle nostre Forze armate. Ciò posto il deposito munizioni della Marina militare, sito nel territorio del comune di Isola delle Femmine (Palermo), è stato soppresso a far data dal 30 giugno 1998, in attuazione delle disposizioni di cui al decreto ministeriale 20 dicembre 1998 e, alla fine dello stesso anno, sono state completate le operazioni di trasferimento del munizionamento presente a quella data all'interno dei relativi locali. Al riguardo, il sindaco del suddetto comune, a seguito di un sopralluogo effettuato nel marzo 2003 per verificare la presenza o meno di armi nell'area in argomento, ha confermato che la base non viene più utilizzata quale deposito di munizioni. In particolare, il citato Deposito è stato ufficialmente cancellato dall'inventario NATO il 29 febbraio 2000 e chiuso il successivo 1o aprile, con conseguente completamento dei lavori di messa in sicurezza dell'infrastruttura mediante chiusura definitiva delle gallerie con elementi strutturali. Stante la carenza d'interesse al mantenimento della disponibilità del bene, per le finalità istituzionali della Forza armata, ne è stata determinata la dismissione. Il relativo iter procedimentale è, allo stato, in corso di definizione. A tal proposito, l'Ufficio territoriale del Governo di Palermo ha reso noto che l'amministrazione comunale interessata ha già intrapreso iniziative volte ad ottenere l'affidamento dell'intera area in parola per includerla nella locale riserva naturale. Quanto alla disponibilità di altri depositi classificati con la stessa denominazione «NATO», sono attualmente in uso tre depositi, nei quali viene custodito munizionamento navale di tipo convenzionale e, in particolare, in due di essi è presente materiale di proprietà nazionale destinato esclusivamente alla protezione individuale e al rilevamento NBC che non comporta, quindi, alcun pericolo per le aree abitate limitrofe. Con riferimento, in ultimo, ai piani d'emergenza per la popolazione civile si precisa che la predisposizione degli stessi è demandata alle prefetture territorialmente competenti con l'eventuale concorso della Difesa. Peraltro, si sottolinea che la scelta dei siti su cui dislocare i depositi e le misure di sicurezza in atto escludono eventuali pericoli per le aree abitate. Il Ministro della difesa: Antonio Martino.

IO devo salvaguardare l'incolumità dei Cittadini

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