Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



mercoledì 13 ottobre 2010

INTERROGAZIONI PARLAMENTARI WIND SHEAR

FALLICA, TERRANOVA, STAGNO D'ALCONTRES, GRIMALDI, MINARDO e PAGANO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. -
Seduta n. 377 del 4/10/2010
Per sapere - premesso che:
in data 24 settembre 2010 un Airbus 300 della Wind Jet, proveniente da Roma con a bordo 143 passeggeri, è uscito fuori pista mentre atterrava all'aeroporto Falcone e Borsellino di Palermo, sfiorando la tragedia;
l'aeroporto di Palermo Punta Raisi è il primo in Italia in termini di frequenza e intensità del fenomeno di windshear, termine tecnico per indicare variazioni improvvise del vento in intensità e direzione: i dati più recenti, dell'Enav, società nazionale per l'assistenza al volo, riferiti al 2008 indicano che sull'aeroporto palermitano ci sono stati 214 riporti di windshear;
già il lontano 29 ottobre 2003 (A.C. 2-00956), uno degli interroganti sottolineava la pericolosità rappresentata dal windshear per l'aeroporto Falcone e Borsellino;
in data 23 ottobre 2008 il Ministro interrogato rispondeva ad una interpellanza dei sottoscrittori, su che cosa intendessero fare ENAC, ENAV e GESAP per migliorare la sicurezza delle operazioni di volo sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi, con particolare rilevanza al fenomeno di windshear, che era stato già causa in passato di più di un incidente, nel seguente modo: «già da tempo ENAV ha provveduto a effettuare i coordinamenti e la pianificazione delle attività con la Società Selex-Si, al fine di contrarre al massimo i tempi di esecuzione e di salvaguardare per quanto possibile i finanziamenti del Programma operativo nazionale (PON-T). Fermo quanto rappresentato, posto lo stretto coordinamento con ENAC Società di gestione dell'aeroporto Falcone e Borsellino (GESAP) ed ANSV, ENAV S.p.A. si è adoperata con ogni strumento a disposizione per pervenire all'ottenimento della necessaria autorizzazione per l'installazione del radar non mancando di sottolineare ad ogni passaggio delle azioni intraprese la criticità e l'urgenza pertinente alla realizzazione del programma.»;
a seguito di tale atto di sindacato ispettivo, ENAC, ENAV e GESAP, quale gestore dell'aeroporto di Punta Raisi, formavano un comitato di studio che provvedeva a formulare un piano strategico di azione dal quale Palermo Punta Raisi risultava, tra gli aeroporti nazionali, quello più esposto a questo pericoloso fenomeno;
gli studi effettuati dal CNR e da rilevanti enti stranieri indicavano Palermo Punta Raisi come l'aeroporto più idoneo sul quale concentrare gli sforzi economici e di studio a quel tempo frammentati inutilmente su vari aeroporti, ciò che portava Palermo Punta Raisi ad essere considerato polo di eccellenza internazionale per lo studio e la difesa da questo importante e pericoloso fenomeno meteorologico;
ENAV appaltava la realizzazione sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi di un programma suddiviso in due fasi che avrebbe portato in breve tempo a dotare l'aeroporto di Palermo Punta Raisi di infrastrutture idonee per la rilevazione e la difesa dal windshear a tutela dell'incolumità degli utilizzatori dell'aeroporto, già teatro nel passato di gravi incidenti, ed a contribuire quale polo di studio primitivo per l'installazione delle infrastrutture più idonee sugli altri aeroporti nazionali purtroppo interessati dal fenomeno;
il tribunale amministrativo regionale della Sicilia, il 6 novembre 2009, con una propria ordinanza si è pronunciato negativamente sul ricorso del comune di Isola delle Femmine, rigettando la richiesta di sospensiva che era stata avanzata, affermando che «il radar TDWR rappresenta la componente fondamentale del sistema integrato per la rilevazione del windshear nell'Aeroporto di Palermo Punta Raisi» e che «dalla documentazione in atto non emerge, allo stato, l'esistenza di un effettivo
pericolo per la salute dovuta all'installazione del radar, mentre risulta notorio il pericolo per la sicurezza dei voli da fenomeni di windshear» -:
cosa osti all'installazione di un apparato, già acquisito tra l'altro da parte dell'ENAV, talmente fondamentale per garantire maggiore sicurezza alle migliaia di passeggeri che quotidianamente transitano da Punta Raisi.
(4-08864)



CATANOSO. - Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti. - Per sapere - premesso che:
il 24 settembre 2010 un aeromobile A-319 della compagnia aerea siciliana Wind Jet in rotta da Roma per Palermo è uscito fuori pista all'aeroporto «Falcone-Borsellino» di Palermo;
dai primi rilievi dell'Ente nazionale per l'aviazione civile, della Gesap e dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo, sembrerebbe che la causa dell'incidente sia stato il wind shear, cioè un fenomeno atmosferico consistente in una variazione improvvisa del vento in intensità e direzione particolarmente pericoloso in prossimità di aeroporti durante la fase di atterraggio, in quanto inganna il pilota sul corretto assetto di discesa che il velivolo deve mantenere, portando così, in alcuni casi, a terribili incidenti;
l'inchiesta della procura della Repubblica di Palermo, comunque, sarà importante per comprendere se l'airbus sia finito sul prato per un errore del pilota o se l'incidente sia stato causato da altri fattori, come la scarsa illuminazione del corridoio che delimita la pista, che potrebbe avere indotto il comandante in errore sulla posizione del velivolo rispetto al suolo. O come il wind shear;
a giudizio dell'interrogante solo la bravura del comandante Simoneschi e una buona dose di fortuna hanno fatto sì che l'esito del fuori pista non abbia avuto conseguenze tragiche ma solo qualche leggera ferita a pochi passeggeri a causa dei colpi dati e ricevuti dai sedili e dalla caduta degli oggetti dalle cappelliere del velivolo;
secondo quanto riferito da molti passeggeri alle televisioni intervenute sul posto ed ampiamente descritte dall'agenzia di stampa AVIONEWS e dal blog http://castrenzesciambra.blogspot.com, sembrerebbe che le operazioni di soccorso dei passeggeri non sarebbero scattate immediatamente ma con notevole ritardo;
i primi soccorritori sono stati i lavoratori della GH Handling e della Pae Mas, due società di assistenza aeroportuale, che si trovavano nel piazzale degli aeromobili per lavoro e che si sono visti arrivare alla chetichella i passeggeri sotto choc del volo Wind Jet;
appare evidente all'interrogante che le procedure di soccorso non sono state avviate secondo le dovute prescrizioni ed in base alle esercitazioni effettuate in precedenza;
l'incidente ha evidenziato, inoltre, che l'antenna per il rilevamento del wind shear, per il cui acquisto l'Enac ha già stanziato 7 milioni di euro da ben 5 anni non è stata installata a causa dell'opposizione dell'amministrazione comunale di Isola delle Femmine e di quelli che all'interrogante appaiono i colpevoli ritardi di una Commissione istituita presso la Presidenza della regione Sicilia e composta dal deputato del Partito democratico Apprendi e da due esperti siciliani;
a giudizio dell'interrogante la sicurezza del trasporto aereo non può essere messa a repentaglio per colpevoli ritardi sia nelle infrastrutture che nelle procedure di attivazione dei soccorsi aeroportuali -:
quali iniziative intenda adottare il Ministro interrogato affinché lo scalo aeroportuale di Palermo possa operare in assoluta sicurezza.
(4-08882)


Resoconto stenografico
INDAGINE CONOSCITIVA  Seduta di martedì 5 maggio 2009

a giugno le elezioni amministrative a Isola delle Femmine

pag 6.......
Vorrei porle una domanda, che forse lei si aspetta, che nasce da una sollecitazione del professor Franchi sul problema del wind shear, che pare sia attualmente la criticità principale dell'aeroporto di Palermo. Sembra che qui, per mancanza di autorizzazione (soprattutto da parte del Comune di Isola delle Femmine), non sia stata consentita ad oggi l'installazione di un sistema, peraltro - credo - cofinanziato se non interamente finanziato dall'Unione europea. Le chiedo, al riguardo, di conoscere lo stato dell'arte per valutare quali azioni possiamo sottoporre all'attenzione del Governo, sempre nell'ambito della competenza riservata al Governo centrale. ......

AURELIO SALVATORE MISITI. Piuttosto che sulla questione gestionale e sulla redditività, concetti che - come dice giustamente il rappresentante della società aeroportuale di Palermo - sono comuni a tutti, penso che ci si debba soffermare su un altro problema.
La società di gestione si occupa anche di problematiche relative alla sicurezza nel rapporto tra vettore e aeroporto, oppure è un problema che non vi ponete? Ad esempio, sappiamo tutti com'è nato, come si è sviluppato e la storia che ha avuto l'aeroporto di Palermo.
Lei, inoltre, ha accennato ai 5 milioni di euro di crediti inesigibili per il fallimento di Alitalia: forse questi crediti potrebbero essere, al contrario, esigibili, quindi mi chiedo se c'è qualche notizia in più circa questa affermazione. Mi sembra, infatti, che tutti questi crediti di fatto inesigibili da parte di aziende pubbliche, come l'aeroporto di Palermo, dovuti alle spese per il fallimento di Alitalia possano essere un ulteriore gravame che potrebbe, almeno in parte, essere restituito.
PRESIDENTE. Do ora la parola al dottor Scelta per la replica.
CARMELO SCELTA, Direttore generale di GESAP Spa. Inizierei a rispondere partendo dalla questione del wind shear.
GESAP ha sollecitato costantemente le autorità regionali ad assumere responsabilmente l'impegno a garantire a ENAV la possibilità di collocare nel territorio di Isola delle Femmine il secondo radar meteo (il primo è collocato in mare, davanti all'aeroporto). Credo che l'ultima lettera di GESAP risalga a non più di una settimana, dieci giorni fa e costituisce una diffida e messa in mora dell'assessorato regionale al territorio, proprio in seguito alle dichiarazioni del presidente dell'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo.
L'aeroporto di Palermo, da questo punto di vista, è sicuro: le statistiche evidenziano come - tranne rarissime giornate di vento fortissimo con raffiche di oltre 70-80 nodi che determinano addirittura la chiusura dell'aeroporto per qualche ora - la tecnologia attuale e la competenza dei piloti permettano che tutte le operazioni di volo avvengano sempre in sicurezza.
Tuttavia, Palermo è un sito in cui il fenomeno del wind shear è particolarmente rilevante, così come è stato segnalato anche dall'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo. Pertanto, è importante investire su un sistema sperimentale il cui risultato non servirebbe soltanto in termini di assistenza all'atterraggio - che...

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comunque già oggi è prestata, perché il wind shear è comunque abbastanza noto e viene registrato e fronteggiato - ma permetterebbe di gestire il fenomeno in anticipo. Il proposito è di rendere questa procedura di routine, tanto che la sperimentazione del sistema è prevista non solo in Sicilia, ma anche in Giappone.
Sembra paradossale che questo investimento così importante - che garantisce, infatti, il volo di quasi 4 milioni e 700 mila passeggeri, quante sono le persone che, mediamente, volano su Palermo in un anno - venga osteggiato da un problema «di campanile» di un comune delizioso che si chiama Isola delle Femmine. La questione sollevata dai comitati contrari al posizionamento di questa antenna è stata anche argomento di recente campagna elettorale (si svolgeranno le elezioni amministrative nel prossimo giugno), nonostante l'ENAV, ente sulla cui serietà credo nessuno di noi possa anche solo scherzare, abbia dato tutte le garanzie in ordine al fatto che non c'è un rischio di inquinamento elettromagnetico e che il sito su cui poter collocare il radar è unicamente quello indicato.
Noi oggi ci troviamo, quindi, in una condizione in cui ci sono i finanziamenti e la tecnologia per sviluppare un sistema che garantisca ancor di più la sicurezza del volo, non soltanto su Palermo, ma su tutti gli aeroporti. Ormai è chiaro a tutti, grazie alle statistiche e alle notizie date in televisione, che è la tecnologia a garantire la sicurezza del volo. Per esempio, l'aereo della compagnia turca precipitato ad Amsterdam, in realtà è caduto per un problema di cattiva lettura del computer del sistema dell'ILS (Instrument Landing System), il sistema di atterraggio strumentale. È evidente, dunque, che si tratta veramente di uno spreco.
Di recente ho visto la risposta del Ministro dei trasporti ad una interrogazione sulla vicenda; tra l'altro ci sono anche molti deputati siciliani che sono interessati alla questione.
Ripeto, da ultimo, abbiamo diffidato e messo in mora l'assessorato regionale ai trasporti, da cui attendiamo un'autorizzazione. Possiamo anche comprendere che, per ovvie esigenze, si lasci passare il 7 giugno per non eccitare gli animi; d'altra parte aspettiamo da un paio di anni, per cui non credo che trenta giorni possano modificare di molto il sistema. Tuttavia, qualora non dovessimo avere risposte in tempi brevi, chiederemo all'assessorato regionale enti locali di nominare un commissario ad acta che provveda a questo atto necessario. Diversamente, come abbiamo già scritto, denunceremo l'assessore o i suoi dirigenti per attentato alla sicurezza del volo.
Si tratta di vicende che vengono, forse, prolungate oltre il dovuto. Tuttavia, nello specifico, probabilmente si riterrà di poter sacrificare la vista del mare da parte di una decina di migliaia di rispettabilissimi cittadini di una bellissima e ridente cittadina sul litorale per l'installazione di un radar che garantisce la sicurezza.
Ripeto che si tratta di un sistema che non solo è utile a migliorare le condizioni di atterraggio su Palermo, ma che funge anche da modello per garantire un sistema migliore di atterraggio in quelle condizioni a livello mondiale. Questo, a proposito della sicurezza del volo.
Vorrei far notare che, quando alcuni anni fa ho iniziato questa esperienza in una società di gestione aeroportuale, mi sono sorpreso di scoprire come l'aeroporto non fosse solo l'aerostazione passeggeri, che, da passeggeri appunto, siamo tutti abituati a vedere, come siamo abituati a giudicare un aeroporto dal numero di negozi, dalla qualità della pulizia o dall'accoglienza delle sale vip. In realtà, ho visto che i servizi sono un elemento importantissimo, ma marginale rispetto all'attività che noi gestori svolgiamo ogni giorno, vale a dire la movimentazione in sicurezza di uomini e aerei sulle infrastrutture (cioè sulle piste, sui raccordi e sulle bretelle).
Da questo punto di vista, Palermo è uno dei pochissimi aeroporti italiani che è stato certificato in termini di safety management system. In altre parole, noi abbiamo un sistema di safety - che è il modo per indicare la sicurezza aeroportuale diversa...

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dalla security, quindi dalla sicurezza nel senso di antiterrorismo o controllo passeggeri - certificato, con un safety manager e una safety culture che diffondiamo a tutti gli operatori aeroportuali. Infatti, vengono eseguiti continuamente degli audit, cioè delle verifiche. C'è un regolamento che prescrive ispezioni e sanzioni, anche molto pesanti, nei confronti dei trasgressori, ma soprattutto - al di là del fenomeno sanzionatorio - abbiamo un sistema di cultura e di regole che ci porta a gestire in sicurezza il volo. Basta che diate un'occhiata fuori dal finestrino quando vi imbarcate e vedrete come attorno a voi vi sia un sistema integrato (dal sistema di refuelling, all'operatore che porta il catering a bordo, dal carico e scarico dei bagagli, alla pulizia dell'aeromobile) che funziona perfettamente, anche a Palermo. Ciò per quanto riguarda il movimento a terra.
I movimenti in aria, invece, dipendono ovviamente da ENAV. Palermo è tristemente famosa per l'incidente di Montagna Longa degli anni Settanta - di cui, in questi giorni, peraltro, ricorre l'anniversario - quando un aereo si schiantò contro la montagna. Ovviamente, erano anni in cui anche il trasporto aereo era pionieristico; la tecnologia sviluppata dall'ENAV nei percorsi di avvicinamento era molto diversa da quella di oggi.
Palermo non ha più incidenti di nessun tipo da tantissimi anni, anche di quelli che l'Agenzia nazionale per la sicurezza del volo cita come più frequenti. Incolpevolmente siamo tornati alla ribalta nel 2006 per l'aereo della Tuninter caduto a poche miglia da Palermo, ma sarebbe potuto cadere in qualunque punto del mare, quindi il riferimento a Palermo è di tipo generico.
Garantisco che a Palermo, come mostrano le statistiche, il sistema è tenuto molto sotto controllo, soprattutto per ciò che riguarda gli eventi di runway incursion, ovvero di attraversamento della pista da parte di mezzi ma anche di cani randagi - cosa possibilissima - o il pericolo degli uccelli. Del resto, devo dire che l'ENAC e l'ANSV hanno un ruolo di audit molto puntuale.
Concludo con quanto riguarda Alitalia. La speranza è che qualche cosa si ottenga. Però, nel frattempo, le regole della prudenza dei bilanci impongono a noi, società di gestione, di accantonare quasi integralmente nel conto economico i crediti vantati nei confronti di Alitalia. In questo momento non abbiamo un'idea di quanto possa valere l'asse che verrà gestito.
Tutti noi siamo creditori o in linea privilegiata, per quanto riguarda i diritti, o in linea chirografaria, per quanto riguarda i canoni.
È probabile che, dal privilegio, qualche vantaggio ci possa derivare; in questa fase, però, l'unica azione che possiamo intraprendere è gravare anche di questo costo il conto economico delle aziende, confidando che, tra qualche anno, quello che dovesse esserci assegnato dalla redistribuzione creditori dell'attivo fallimentare, ci possa sollevare.
A me dispiace che, dal 2003 al 2008, GESAP non abbia accantonato un solo euro di crediti insoluti, per il fallimento né di Alpi Eagles, né di Volare, attraverso magari una gestione molto rigorosa e attenta dei crediti.
Ovviamente, la questione di Alitalia ci ha, purtroppo, del tutto travolti, quindi in quel caso non è stato facile arginare il fenomeno.



 
Interrogazione a risposta scritta 4-00832  presentata da  GIUSEPPE FALLICA
mercoledì 30 luglio 2008, seduta n.045

FALLICA. -
Al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti.
- Per sapere - premesso che:

in data 29 ottobre 2003 (a.c. 2-00956) l'interrogante ha presentato una interpellanza avente per oggetto la pericolosità rappresentata dal windshear, fenomeno meteorologico particolarmente rilevante per l'aeroporto di Palermo Punta Raisi, oltre che per gli aeroporti di Reggio Calabria, Catania, Napoli, Roma, Genova, Milano Malpensa per citare solo quelli più interessati da questo pericoloso problema meteorologico;

a seguito dell'interpellanza presentata, ENAC, ENAV e GESAP, quale gestore dell'aeroporto di Punta Raisi, formavano un comitato di studio che provvedeva a formulare un piano strategico di azione dal quale Palermo Punta Raisi risultava, tra gli aeroporti nazionali, quello più esposto a questo pericoloso fenomeno;

gli studi effettuati dal CNR e da rilevanti Enti stranieri indicavano Palermo Punta Raisi come l'aeroporto più idoneo sul quale concentrare gli sforzi economici e di studio a quel tempo frammentati inutilmente su vari aeroporti, ciò che portava Palermo Punta Raisi ad essere considerato polo di eccellenza internazionale per lo studio e la difesa da questo importante e pericoloso fenomeno meteorologico;

ENAV appaltava la realizzazione sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi di un programma suddiviso in due fasi che avrebbe portato in breve tempo a dotare l'aeroporto di Palermo Punta Raisi di infrastrutture idonee per la rilevazione e la difesa dal Windshear a tutela dell'incolumità degli utilizzatori dell'aeroporto, già teatro nel passato di gravi incidenti, ed a contribuire quale polo di studio primitivo per l'installazione delle infrastrutture più idonee sugli altri aeroporti nazionali purtroppo interessati dal fenomeno;

elemento di non secondaria importanza della prima fase del programma era l'integrazione dei dati ricavati dall'utilizzazione di un radar meteorologico TWDR unitamente ad altri due sistemi di rilevazione cosiddetti LLWS e SODAR;

il radar meteorologico TDWR del quale era prevista l'installazione nel 2007 non è ancora stato installato;

l'intero programma nazionale di difesa degli aeroporti da questo fenomeno meteorologico risulta sospeso o peggio cancellato per la mancata rilevazione dei dati provenienti dal radar TWDR non ancora installato;

l'ANSV, Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo, Ente posto sotto la vigilanza della Presidenza del Consiglio, ha rilevato la pericolosità del ritardo determinato dal programma windshear sollecitando ENAC ed ENAV a realizzare celermente il programma ad esclusivo interesse della sicurezza del volo;

ENAV non intende attuare la seconda fase nel quale è stato suddiviso il programma fino a quando non sarà ultimata la sua prima fase;

le risorse economiche previste per questo programma di sicurezza rischiano di essere perdute o dirottate su altri programmi di minore rilevanza per la sicurezza del volo -:

che cosa intendano fare ENAC, ENAV e GESAP per migliorare la sicurezza delle operazioni di volo sull'aeroporto di Palermo Punta Raisi, con particolare rilevanza al fenomeno di windshear che è stato già causa in passato di più di un incidente non soltanto sull'aeroporto di Punta Raisi.(4-00832)

 
Atto Camera

Risposta scritta pubblicata giovedì 23 ottobre 2008
nell'allegato B della seduta n. 071
All'Interrogazione 4-00832 presentata da
GIUSEPPE FALLICA

Risposta. - In riferimento all'interrogazione in esame, si forniscono i seguenti elementi di risposta.
Il progetto «Palermo Wind Shear» prevede la realizzazione di un sistema integrato che utilizza diverse tecnologie di rilevazione e previsione del fenomeno wind shear, in specifico i sistemi Automatic Weather Observation System Stazione automatica di rilevamento dati meteo (AWOS) esistente; Sounding Detection And Ranging - Sensore meteo rilevamento Wind Shear a ultrasuoni (SODAR/RASS) esistente e da rilocare Low Level Wind Shear Automatic System - Sistema di rilevamento del vento a bassa quota (LLWAS) esistente e da ottimizzare mediante installazione di tre stazioni anemometriche su altrettante piattaforme marine off shore; Terminal Doppler Weather Radar - Radar Meteo Doppler di Terminal (TDWR) da fornire ed installare.
La realizzazione del progetto in argomento non ha accusato eventi di carattere straordinario ad eccezione dell'installazione del sistema TDWR per il quale ad oggi non è stato ancora possibile acquisire la necessaria autorizzazione.
In particolare l'ente nazionale di assistenza al volo (ENAV) ha proceduto alla fornitura di tutti gli apparati e sistemi, alla rilocazione dell'esistente sistema SODAR/RASS, all'installazione del sistema di elaborazione dati presso il centro Aeronautical Reporting Office - Ufficio Informazioni Aeronautiche e meteorologiche (ARO/TWR). La società ad ultimo fa sapere che è in corso di esecuzione l'ammodernamento del sistema LLWAS e che per novembre 2008 ne prevede l'ultimazione.
Quanto al Sistema Radar Meteo (TDWR), oggetto specifico dell'interrogazione parlamentare si fa presente come per l'installazione dello stesso, in conformità dei requisiti standard di ubicazione definiti dalla Federal Aviation Organization - Ente Federale U.S.A per il Traffico Aereo (FAA) l'ENAV ha individuato un sito di proprietà della Marina militare italiana ricadente nell'Isola delle Femmine (Palermo).
In data 15 marzo 2006, a fronte del parere positivo espresso dalla Marina militare italiana, l'Agenzia del demanio ha concesso all'ENAV all'interno del suddetto sito un'area di mq 400 necessaria per l'installazione del radar in parola.
Successivamente, in data 12 maggio 2006, l'Ente nazionale di assistenza al volo ha inoltrato domanda di autorizzazione per l'avvio dei lavori presso il Comune di Isola delle Femmine. Tuttavia, in data 10 gennaio 2007 l'amministrazione comunale ha rigettato tale richiesta in quanto l'intervento non è stato giudicato compatibile con il vigente strumento urbanistico e con i vincoli dettati dalla disposizione di cui all'articolo 15 legge regionale n. 78 del 12 giugno 1976 - fascia di rispetto costiera.
Pertanto, in data 19 luglio 2007 si è tenuto un incontro con i presidenti della Regione Sicilia e della provincia di Palermo e il sindaco del Comune di Isola delle Femmine, alla riunione hanno partecipato a supporto dell'azione ENAV,- anche l'Ente Nazionale della Aviazione Civile (ENAC) e l'Agenzia Nazionale per la Sicurezza del Volo (ANSV).
In quella sede è stato richiesto ad ENAV di voler individuare eventuali siti alternativi a quello indicato dalla Marina militare italiana nonché di effettuare una ulteriore verifica circa l'emissione di campi elettromagnetici.
Con nota dell'agosto 2008 ENAV ha ribadito che Isola delle Femmine costituisce l'unica soluzione possibile e che non è emerso al riguardo nessun problema inerente al profilo delle radiazioni magnetiche.
Tuttavia, con nota del 10 settembre 2007, l'Amministrazione comunale di Isola delle Femmine ha ribadito la sua posizione confermando il parere sfavorevole all'installazione del radar meteo.
In questa fase si sottolinea come conseguentemente ENAC, con disposizione del 13 settembre 2007, abbia comunque dichiarato l'installazione in questione presso il sito prescelto, di pubblico interesse ai sensi e per gli effetti dell'articolo 696 del codice della Navigazione.
Ad ottobre 2007, ai sensi dell'articolo 7 legge regionale n. 65/821 e dell'articolo 15 legge regionale 78 76, ENAV ha dato avvio all'iter autorizzativo per l'installazione del radar sopra citato al fine di acquisire la prevista deroga tesa all'autorizzazione del progetto in variante allo strumento urbanistico vigente nel Comune di Isola delle Femmine precedentemente menzionato. In coerenza di tale iniziativa ad aprile 2008 l'ANSV ha emesso la raccomandazione di sicurezza n. ANSV-I/SA/08 in merito alla installazione di cui si discute.
Con ulteriore nota del 30 aprile 2008 ENAV ha ribadito la richiesta formulata in proposito ed ha portato a conoscenza alle amministrazioni coinvolte l'emissione della raccomandazione di sicurezza sopra richiamata.
In particolar modo, al fine di superare l'impossibilità ad edificare nella fascia entro i 150 metri dalla battigia senza l'assenso del Comune, si segnala come sia stato presentato all'Assemblea regionale siciliana, un apposito disegno di legge al fine di modificare la procedura con la possibilità di concedere una deroga da parte dell'assessore regionale competente per la materia.
In data 6 agosto 2008 l'Assemblea della regione Sicilia ha infatti approvato un disegno di legge a titolo «Legge per la sicurezza del volo negli aeroporti siciliani» che nell'articolato prevede che «con l'osservanza delle procedure previste dall'articolo 7 della legge regionale 11 aprile 1981, n. 65, e successive modifiche ed integrazioni, possono essere concesse deroghe a quanto previsto dalla lettera a) del primo comma dell'articolo 15 della legge regionale n.78/76, per le opere di manutenzione straordinaria, di ammodernamento e di potenziamento, strettamente funzionali alla sicurezza dei voli negli aeroporti già in esercizio alla data di pubblicazione della presente legge, munite delle autorizzazioni rilasciate dagli enti preposti».
Detta norma precisa che «qualora per rilevante interesse pubblico sia necessario eseguire opere di interesse statale o regionale da parte degli enti istituzionalmente competenti in difformità delle prescrizioni degli strumenti urbanistici, i progetti di massima o esecutivi, ove compatibili con l'assetto territoriale, possono essere autorizzati dall'assessore regionale per il territorio e l'ambiente, sentiti i comuni interessati. Nel caso di avviso contrario da parte di uno o più comuni interessati, l'assessore regionale per il territorio e l'ambiente adotta le proprie determinazioni sentito il Consiglio regionale dell'urbanistica».
Per quanto detto, prevedendosi l'esito favorevole del descritto iter, già da tempo ENAV ha provveduto a effettuare i coordinamenti e la pianificazione delle attività con la Società Selex-Si, al fine di contrarre al massimo i tempi di esecuzione e di salvaguardare por quanto possibile i finanziamenti del Programma operativo nazionale (PON-T).
Fermo quanto rappresentato, posto lo stretto coordinamento con ENAC Società di gestione dell'aeroporto Falcone e Borsellino (GESAP) ed ANSV, ENAV S.p.A. si è adoperata con ogni strumento a disposizione per pervenire all'ottenimento della necessaria autorizzazione per l'installazione del Radar non mancando di sottolineare ad ogni passaggio delle azioni intraprese la criticità e l'urgenza pertinente alla realizzazione del programma.
In via conclusiva e per completezza di valutazioni si evidenzia come i1 programma in questione sia stato diviso in due fasi. La prima è quella attualmente in corso di cui si è dato conto nel presente foglio; mentre la seconda è necessariamente subordinata al completamento della prima ed alla verifica delle prestazioni del sistema wind shear nel suo complesso.
Il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti: Altero Matteoli.

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