Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



sabato 23 gennaio 2010

Tragedia a Favara Crolla una palazzina


48 'o muorto ca parla ... nel cimitero di Isola delle Femmine

Rinascita Isolana Pubblici I redditi degli amministratori


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Il dramma di Favara crolla una palazzina
Caricato da isolapulita. - Video notizie dal mondo.











E' crollata una palazzina a Favara (Palermo) dove viveva la famiglia Bellavia. I soccorritori sono riusciti ad estrarre praticamente incolumi i due genitori. Sono morte Marianna, la figlia più grande di 14 anni e Chiara Pia, di 4 anni. Estratto vivo invece Giovanni, di 11 anni che è in buone condizioni nonostante alcune ferite.



Palermo, 23 gen. - (Adnkronos/Ign) - Una palazzina di due piani è crollata questa mattina nel centro storico di Favara, grosso centro dell'Agrigentino (Video- Foto YouReporter). Sotto le macerie sono morte due sorellinedi 14 e 4 anni, Chiara e Marianna, mentre il fratello di 12 anni Giovanni è riuscito a salvarsi così come i genitori, i coniugi Bellavia.


Il ragazzino, che era riuscito a mettersi in contatto con il padre telefonandogli al cellulare, è stato soccorso e portato in ospedale con alcune fratture ma, come riferiscono i carabinieri, non è in pericolo di vita. Non sono riuscite invece a salvarsi le due sorelline: inutili sono stati i tentativi di rianimare la 14enne, estratta per prima dai soccorritori, e l'altra piccola, di appena 4 anni.


La madre dei bambini è stata ricoverata in ospedale, mentre il padre ha assistito sotto choc alle operazioni di soccorso. In piazza del Carmine, sono accorsi diversi mezzi dei vigili del fuoco, ma anche ambulanze, oltre a polizia e carabinieri.


I militari escludono che il crollo sia dovuto allo scoppio di una bombola e ipotizzano un cedimento strutturale. La famiglia Bellavia aveva chiesto nei mesi scorsi un alloggio popolare, secondo quanto confermato dai parenti. L'edificio crollato era, infatti, fatiscente, come altre palazzine del centro storico degradato di Favara.


"Una tragedia per tutta la nostra città'', commenta all'ADNKRONOS il sindaco della cittadina Domenico Russello. "Proclameremo il lutto cittadino - aggiunge - e non possiamo che unirci al dolore dei parenti delle piccole". "Non mi risulta - precisa - che nei mesi scorsi la famiglia avesse presentato domanda per un alloggio popolare e per questo non è neanche presente in graduatoria. Ora siamo al lavoro con 4 unità di tecnici che stanno effettuando sopralluoghi sul luogo del crollo e probabilmente 4-5 famiglie che vivevano accanto alla palazzina verranno fatte sgomberare e trasferite e assistite in alcuni istituti di accoglienza di Favara".


Mentre il parroco della cittadina, Don Diego Acquisto della parrocchia di San Vito, ricorda che "oltre 10 anni fa crollò un'altra abitazione, in quel caso disabitata, che fortunatamente non provocò vittime. Il problema, purtroppo - osserva -, è esteso e non riguarda solo uno o due case, ma un'ampia zona del centro. Questo però non è il momento delle polemiche ma della preghiera e della riflessione''.


Intanto sull'accaduto è stata aperta un'inchiesta. Il procuratore capo di Agrigento, Renato Di Natale, ha riferito: "Apriremo un'inchiesta a carico di ignoti. Fino a questo momento - ha precisato - non abbiamo ipotizzato nessun reato neppure quello di disastro colposo. E' ancora troppo presto".


Il ministro della Giustizia Angelino Alfano, in una lunga telefonata al Prefetto di Agrigento Umberto Postiglione, come si apprende da un comunicato dell'Ufficio Stampa del Dicastero di via Arenula, ''confida che sia fatta immediata chiarezza sull'accaduto perché non accadano mai più tragedie così terribili e auspica che si intraprendano tutte le iniziative possibili per assicurare un aiuto concreto alla famiglia Bellavia''.


Cordoglio è stato espresso dal presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, che "ha chiesto al prefetto di Agrigento - riferisce, in una nota, l'Ufficio Stampa del Quirinale - di rappresentare alla famiglia Bellavia i suoi sentimenti di partecipazione al dolore per la perdita delle piccole Chiara e Marianna".


Cronaca


Il dramma di Favara, il padre delle vittime: "Chiamavo i bimbi per andare a scuola"


"Stavo chiamando i miei figli per andare a scuola, quando tutto ci è crollato addosso". E' il ricordo ossessivo nella testa di Giuseppe Bellavia, il padre delle due bimbe morte nel crollo della loro casa a Favara (Agrigento). Nell'edificio abitava una famiglia composta da cinque persone. Due bambine, sorelle, sono morte: Marianna, 14 anni, e Chiara, tre anni, deceduta nonostante i tentativi dei soccorritori di rianimarla. Il decesso è avvenuto sull'ambulanza che la trasportava in ospedale. Il fratello, 11 anni, è stato intubato e portato nell'ospedale San Giovanni di Dio di Agrigento.


Sarebbe stato lui e non la sorella, come si era appreso in un primo momento, a comunicare coi genitori con il cellulare. I genitori sono riusciti a mettersi in salvo. Sul posto si trovano insieme al papà (la mamma é in ospedale), anche alcuni parenti della famiglia che vorrebbero partecipare alle operazioni di soccorso, ma sono tenuti a distanza dalle squadre dei vigili del fuoco per motivi di sicurezza. Una sorella della mamma dei bambini, spiega che la famiglia aveva presentato richiesta per ottenere una casa popolare ma senza alcun esito.


La palazzina crollata si trova infatti in una zona del centro storico di Favara particolarmente degradata e presentava numerose cedimenti strutturali e infiltrazioni di acqua. Nella zona di piazza del Carmine, dov'e' caduta una palazzina che ha provocato la morte di due bambine e il ferimento di un terzo, vi sono fughe di gas e i vigili del fuoco hanno fatto sgomberare alcune abitazioni.


Procura di Agrigento - E' cambiato il reato ipotizzato dalla Procura di Agrigento nell'inchiesta sul crollo della palazzina di Favara. I magistrati, che confermano la morte di due fratellini, adesso ipotizzano il reato di omicidio colposo plurimo. Il fascicolo e' stato aperto dal sostituto procuratore Lucia Brescia. L'inchiesta è coordinata dal procuratore capo Renato Di Natale e dall'aggiunto Ignazio Fonzo.


Il racconto di un testimone - ''Alle 7 mi ero appena alzato, ero in vestaglia, ho sentito un boato e la terra tremare. Pensavo fosse il terremoto. Ho guardato prima il lampadario poi mi sono affacciato e ho visto che la palazzina di fronte era implosa. Ho chiamato subito i vigili del fuoco e sono sceso in strada''. Lo dice il geologo sessantenne Angelo Di Rocco che abita di fronte la palazzina crollata. ''Ho gridato - aggiunge - per vedere se qualcuno mi rispondeva e ho cominciato a togliere qualche pezzo di cemento ma era un lavoro disumano. Sono arrivati subito i vigili del fuoco e i carabinieri che erano in zona. E sono cominciate le operazioni di soccorso. Era una scena apocalittica''.


Il cordoglio di Napolitano - Il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, appresa la notizia del tragico bilancio del crollo di una palazzina a Favara, ha chiesto al prefetto di Agrigento di rappresentare alla famiglia Bellavia i suoi sentimenti di partecipazione al dolore per la perdita delle piccole Chiara e Marianna. A darne notizia è un comunicato del Quirinale.


Messaggio di Schifani - ''Ho seguito con apprensione le operazioni di soccorso seguite al crollo di una palazzina a Favara, apprendendo con profondo dolore della morte delle piccole Marianna e Chiara. La prego di far pervenire ai familiari il più profondo cordoglio mio e dei colleghi senatori''. E' quanto scrive il Presidente del Senato Renato Schifani nel messaggio inviato al Prefetto di Agrigento, dottor Umberto Postiglione.

Cedimento strutturale - "Dai primi accertamenti possiamo ritenere che il crollo sia avvenuto per un cedimento strutturale dell'immobile dovuto alla fatiscenza e al degrado dei materiali che componevano la struttura dell'immobile stesso". Lo ha affermato il capo del Genio civile di Agrigento, architetto Rino La Mendola, sulla tragedia di Favara. "Una unità di crisi - ha aggiunto - è al lavoro per effettuare accertamenti negli immobili che si trovano nella zona e per un loro eventuale sgombero".

Dichiarazione di Livia Turco - "Dolore e vicinanza per la tragedia avvenuta questa mattina a Favara e un appello al Comune e alle altre istituzioni perché non lasci sola questa famiglia così duramente colpita. Una riflessione su quanto sia dura e diffusa la povertà nel nostro paese tocca invece a tutti noi insieme al dovere di mettere la lotta alle povertà vecchie e nuove come priorità nell'agenda politica. Occorre un piano nazionale contro la povertà che veda impegnate tutte le istituzioni e a tutti i livelli di responsabilità". Dichiarazione di Livia Turco, esponente del Pd.
23 gennaio 2010



http://notizie.tiscali.it/articoli/cronaca/10/01/23/favara-dramma.html

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