Con il termine mafia si intende un sistema di potere esercitato attraverso l’uso della violenza e dell’intimidazione per il controllo del territorio, di commerci illegali e di attività economiche e imprenditoriali; è un potere che si presenta come alternativo a quello legittimo fondato sulle leggi e rappresentato dallo Stato.


Un sistema di contro-potere dunque (a volte chiamato anti-Stato proprio per questa sua caratteristica), con una gestione gerarchica e verticistica, basata su regole interne a loro volta fondate sull’uso della violenza e dell’intimidazione.


È questa la vostra politica? Se avete un minimo di cervello usate gli attributi per un confronto Sui programmi. Ma vedo che alla fine usate i soliti mezzucci utilizzando i soliti servi sciocchi meschini e accattoni per cercare di fermare le persone.
Bene sappiate che io vado avanti lo stesso a testa alta e con schiena dritta e che voi siete sot
tocontrollo.



"Bisogna sempre avere il coraggio delle proprie idee e non temere le conseguenze perché l’uomo è libero solo quando può esprimere il proprio pensiero senza piegarsi ai condizionamenti " (Charlie Chaplin).







 


 


 




 


 


 



venerdì 11 settembre 2009

Bambini e telefoni cellulari

Comitato Nazionale Russo per la tutela dalle radiazioni non ionizzanti (RCNIRP)
Bambini e telefoni cellulari:
in pericolo la salute delle generazioni future
Mosca, Russia 14 aprile 2008
Per la prima volta nella storia, siamo confrontati con una situazione che in tutto il mondo vede coinvolti bambini e teen-agers, esposti permanentemente all’influsso potenzialmente nocivo dei campi
elettromagnetici (CEM) emessi dalla telefonia cellulare.
I campi elettromagnetici artificiali rappresentano un importante fattore di disturbo a livello biologico, non solo in grado di aggredire la salute umana in generale, ma anche di disturbare interi ambiti legati
all’attività nervosa, come quelli del comportamento e del pensiero. Le radiazioni prodotte durante la telefonata esercitano effetti diretti sul cervello umano.
Sono proprio i bambini e gli adolescenti d’altronde il target principale scelto dall’industria della telefonia mobile, nonostante le raccomandazioni diffuse in Russia dal Ministero della Sanità (SanPi8n 2.1.8/2.2.4.1190-03 punto 6.9) e tese ad evitare un uso del cellulare da parte dei minori di 18 anni.
Gli standard di sicurezza oggi in vigore relativamente all’esposizione a microonde prodotte dai telefoni mobili sono stati elaborati con riferimento a persone adulte, e non tengono in nessun conto le caratteristiche peculiari dell’organismo di bambini e ragazzi. La stessa OMS affida massima priorità
alle misure idonee a garantire la salute dei bambini rispetto ai possibili effetti negativi legati ai CEM prodotti dai telefoni cellulari. Si tratta di una problematica che ha trovato conferma anche da parte del Comitato Scientifico della Commissione Europea, nonché dalle Autorità nazionali di Paesi europei ed extraeuropei e da numerosi ricercatori intervenuti alle varie conferenze internazionali dedicate al tema delle ripercussioni biologiche dei CEM.

I rischi che possono minare la salute dei bambini risultano ingenti:
• L’assorbimento di energia elettromagnetica all’interno della testa di un bambino è di gran lunga superiore rispetto a quanto si verifica nell’adulto (il cervello dei bambini ha una maggiore conducibilità, è più piccolo, la consistenza delle componenti ossee è minore, e ridotta è anche la distanza complessiva rispetto all’antenna)
• L’organismo dei bambini risulta in generale più sensibile rispetto a quello degli adulti.
• Il cervello dei bambini soffre in misura più marcata l’effetto cumulativo di diverse fonti inquinanti quando si trova in una situazione di irradiazione cronica con CEM.
• Questi stessi campi provocano anche processi nell’ambito dell’attività nervosa superiore
• I bambini di oggi finiranno con l’utilizzare il cellulare per molti più anni rispetto alla attuale popolazione adulta.
Secondo il Comitato Nazionale Russo per la tutela dalle radiazioni non ionizzanti è probabile che in un vicino futuro si concretizzino seri pericoli per la salute umana dei bambini utilizzatori di telefoni cellulari: in particolare disturbi della memoria e dell’attenzione, diminuita capacità di apprendimento e di riflessione, accresciuta irritabilità, problemi del sonno, maggiore sensibilità verso i fattori di stress, disposizione a contrarre epilessia.

Altri (possibili) rischi in un futuro più lontano:
Tumori al cervello, neurinomi del nervo acustico (verso i 25 – 30 anni di età), morbo di Alzheimer, demenza (“got dementia”), sindromi depressive ed altre tipologie degenerative a carico delle strutture nervose del cervello (verso i 50 – 60 anni).
I ricercatori attivi nel Comitato Nazionale Russo per la tutela dalle radiazioni non ionizzanti sottolineano l’assoluta urgenza di garantire la salute dei bambini dagli effetti dei CEM prodotti dai sistemi di comunicazione mobile, appellandosi alle Autorità governative e all’intera opinione pubblica,
affinché la minaccia di questo rischio sanitario venga adeguatamente considerata e vi sia data risposta con provvedimenti volti ad evitare le ripercussioni negative sulla salute delle generazioni future.
Un bambino alle prese con apparecchi di comunicazione mobile non è in grado di comprendere come così facendo espone il proprio cervello alle radiazioni CEM e dunque ad un pericolo per la salute.
Siamo convinti che questo rischio non sia meno importante di quelli legati al tabacco o all’alcol.
È nostro dovere professionale impedire che la salute dei bambini venga esposta a questi rischi, ed è nostra responsabilità agire per tempo.
Per i componenti del Comitato Nazionale Russo per la tutela dalle radiazioni non ionizzanti
Professor Grigoriev
(Presidente)
46, Zhivopisnaya Str., 123182 Mosca, Russia
+7-499-193-0187 rcnirp@mail.ru
(Traduzione a cura del Centro Tutela Consumatori Utenti di Bolzano)

http://www.applelettrosmog.it/admin/uploaded/allegati/56.pdf
CRIIREM E STOP-THT: INCHIESTA SULLA VITA IN PROSSIMITA' DI ELETTRODOTTI, 2009
• Nel Gennaio 2009 vengono diffusi i risultati di una importante inchiesta realizzata in Francia dal CRIIREM (Centro indipendente di ricerca e di informazione sulle radiazioni e.m.) e dal Coordinamento Interregionale STOP- THT (linee elettriche ELF a tensione molto alta). In Francia ci sono circa 13.000 km di linee ELF in prossimità delle quali vivono circa 360.000 persone. L'inchiesta, condotta mediante questionari e misure sperimentali dei valori di campo magnetico ed elettrico, ha riguardato: 1) una zona fortemente esposta (ZFE) entro 300 m ai lati dell'asse di una linea ad altissima tensione (elettrodotto a doppia tema: 2x400.000 Volts), funzionante mediamente al 75% della sua potenza massima; 2) una zona mediamente esposta (ZME): 300 m ai lati dell'asse di una linea a doppia terna (2x400.000 Volts, funzionante mediamente al 40% della sua potenza massima); 3) una zona senza esposizione (ZSE) rappresentata dall'area identificata dai gestori della rete elettrica (RTE) nel progetto di costruzione di una nuova linea. I questionari delle persone esposte sono 2.868, quelli dei non esposti 976.
• Misura dei campi e.m. indotti dalle linee elettriche (50 Hz). Al di sotto dell'asse: 30 µt e 5000 V/m; a 30 m: 12 µt e 2000 V/m; a 100 m: 1 µt e 200 V/m. Le misure effettuate al centro delle abitazioni nella ZFE hanno dato valori tra 0,03 e 11 µt; quelle nella ZME tra 0,03 e 1 µt; quelle nella ZSE tra 0,05 e 0,1 µt
• Impatto sul luogo di lavoro: le zone interessate sono prevalentemente agricole (78%) ma vi sono anche alcuni insediamenti industriali; in quelle delle ZFE e ZME il 56% delle risposte segnalano problemi dovuti alla percezione di correnti elettriche al contatto con oggetti e strumenti metallici, contro il 9% nella ZSE, e il 95% degli operai si dicono disturbati da questo fenomeno. Inoltre nelle due zone esposte nel 23% dei casi vengono segnalate perturbazioni sugli strumenti elettronici contro il 7% nella ZSE.
• Impatto sugli animali di allevamento. La produzione di latte di alta qualità nella ZFE è significativamente ridotta almeno 2 mesi l'anno. Inoltre nel 56% dei casi gli animali delle zone esposte mostrano segni di nervosismo contro il 14% nella ZSE; il 38% mostrano tendenza alla fuga contro il 10% nella ZSE; il 36% mostra altre anomalie di comportamento contro il 15% nella ZSE. In particolare l'11 hanno riduzione di abbeveramento, contro lo 0,8%; 22% hanno perdita di peso, contro l'8%; 28% hanno crescita rallentata, contro l'11; 26% mostrano aggressività, contro l'8%. Tutte queste manifestazioni si accentuano con la maggiore prossimità alle linee elettriche. Si noti che nel 1998 un rapporto del Ministero dell'Agricoltura e della Pesca aveva identificata in 4-6 milliampere (mA) la soglia al di sopra della quale la produzione degli allevamenti animali risulta diminuita dalla presenza di linee ELF, mentre nel caso in questione i valori sono compresi tra 10 e ben 800 mA nella ZFE!
• Impatto sulla vita domestica: il 47% delle abitazioni esposte nella ZFE subiscono perturbazioni radioelettriche contro il 23% nella ZSE, e il 26% evidenziano scariche elettriche contro il 14% nella ZSE: questi fenomeni persistono fino a 200 m dalle linee ELF. Inoltre il 79% degli abitanti esposti sono disturbati dal rumore prodotto dal passaggio di corrente nelle linee ELF, e il 39% ritiene insopportabile tale rumore. Particolarmente interessanti i risultati relativi a vari tipi di sintomatologie nelle 3 zone, illustrati da alcuni grafici e le cui differenze sono valutate mediante analisi statistiche: tutti i tipi di disturbi accusati presentano un aumento statisticamente significativo (P<0,001) passando dalla ZSE alla ZME e alla ZFE: così la depressione (aumentata del 99%), le vertigini (75%), la nausea (74%), i problemi cutanei (61%), i disturbi uditivi (55%), l'irritabilità (45%), i disturbi del sonno (42%), i mali di testa (41%), i disturbi della digestione (40%), le difficoltà di concentrazione (38%) e i disturbi della vista (21%). Queste sintomatologie non diminuiscono fino a 300 m dalle linee ELF. Inoltre va segnalato che questi risultati restano invariati (p<0,01) anche quando vengono analizzati solo tra le persone che non fumano e che non consumano alcool.
• Il rapporto, che è accompagnato da un documento riepilogativo e da una mozione del Coordinamento interregionale "NO-THT", richiama la raccomandazione 1999 /(519 CE sui limiti cautelativi riguardanti le esposizioni ELF (100 µT), quella del Parlamento Europeo del 1998 basata sulla relazione della commissione presieduta dall'On Gianni Tamino (0,25 µT), il regolamento sulla compatibilità magnetica (3,75 µT) e le recenti prese di posizione fortemente cautelative dell'European Environment Agency (EEA 2008) e del Parlamento Europeo (PE 2008) (v. schede Cap. 5A per le prime 3 e Cap. 5B per le ultime due). Inoltre cita alcune importanti indagini epidemiologiche e rapporti sugli effetti cancerogeni e sui disturbi comportamentali prodotti dalle emissioni delle linee ELF (Wartenberg '01, e Draper '05 e Huss '08 Cap. 6; BioInitiative Report '07 Cap. 5B) e conclude richiamando la definizione dell'OMS secondo la quale "la salute è uno stato di completo benessere fisico, mentale e sociale e non consiste soltanto nell'assenza di malattie o infermità"!







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